Una guida per osservare, con consapevolezza, il cielo del mese di Dicembre 2012.
Questa rubrica è basata sul “Cielo del mese” curato della Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani a cui sono apportate delle modifiche dall’associazione Rheticus.

In calendario
Aperture di Dicembre 2012 del centro astronomico, a partire dalle ore 21:
Venerdì 7 Dicembre: Un viaggio fra le stelle (Alex De Bastiani).
Venerdì 14 Dicembre: La stella di Betlemme (Gabriele Vanin).
Venerdì 21 Dicembre: Aspettando la fine del mondo.
Venerdì 28 Dicembre: I lampi gamma (Carlo Ferrigno, Università di Ginevra).
Sole
Il giorno 18 passa dalla costellazione dell’Ofiuco a quella del Sagittario. Il giorno 21 Dicembre alle ore 11:12 cade il solstizio d’inverno. Il solstizio è l’istante in cui il Sole, nel suo moto apparente in cielo lungo la linea dell’eclittica, raggiunge il punto di massima (in estate) o di minima altezza (in inverno). Questo variare dell’altezza del Sole in cielo durante l’arco dell’anno è dovuto all’ inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica.
1 dicembre: il Sole sorge a Feltre alle 7.33 ; tramonta alle 16.29.
15 dicembre: il Sole sorge a Feltre alle 7.47 ; tramonta alle 16.27.
31 dicembre: il Sole sorge a Feltre alle 7.54 ; tramonta alle 16.36.
Luna

Le fasi di questo mese:

Ultimo Quarto il 6 (ore 16:31)

Luna Nuova il 13 (ore 09:42)

Primo Quarto il 20 (ore 06:19)

Luna Piena il 28 (ore 11:21)

Mercurio
Raggiungerà la massima elongazione occidentale la mattina del 4 Dicembre ma avremo condizioni osservative favorevoli per tutta la prima parte del mese. Sarà visibile tra le luci dell’alba e la relativa vicinanza con la luminosissima Venere ci sarà d’aiuto per rintracciare il piccolo pianeta. La mattina del 12 Dicembre lo ritroveremo accanto ad una sottile falce di Luna, ma inizierà a non essere più facile rintracciarlo: servirà un orizzonte sgombro da impedimenti e libero da foschia. Nel corso del mese si sposterà tra la Bilancia, lo Scorpione e l’Ofiuco.
Venere
Farà parte, insieme a Saturno e Mercurio, del “trio planetario” che arricchirà l’orizzonte orientale nelle mattine di questo Dicembre. Il pianeta si sta avvicinando alla congiunzione superiore e per questo motivo il suo disco di si presenta quasi completamente illuminato. In questo mese avremo le ultime occasioni per osservare il pianeta in condizioni di cielo sufficientemente buio: infatti, giorno dopo giorno, “scivolerà” sempre più vicino al Sole e da metà Gennaio sarà di fatto non osservabile; la ritroveremo nel cielo serale di Maggio 2013.
Marte
Marte è ormai immerso nelle luci del crepuscolo serale, nella costellazione del Sagittario; con molta fatica e forse con l’aiuto di un binocolo è ancora rintracciabile sopra l’orizzonte Ovest appena dopo il tramonto del Sole ma, in ogni caso, la piccolissima dimensione angolare e la scarsa altezza sull’orizzonte non permetteranno di scorgere nessun particolare significativo sulla sua superficie. Sarà praticamente inosservabile nei prossimi mesi.
Giove
Il 3 dicembre il pianeta gigante si trova in opposizione. La sua posizione sulla volta celeste è a 180° da quella del Sole. Pertanto al tramonto del Sole Giove sorge e rimane osservabile per tutta la notte. Individuarlo è semplicissimo: fino al sorgere di Venere (circa due ore prima dell’alba) è l’astro più brillante del cielo notturno. Giove appare ad oriente al calare dell’oscurità , culmina a Sud nelle ore centrali della notte e tramonta quando il cielo è già chiaro per le prime luci dell’alba. Giove si trova nella costellazione del Toro, dove rimane per tutto il mese.
Saturno
Nel corso di questo mese l’intervallo di osservabilità del pianeta cresce sensibilmente. Il suo sorgere anticipa giorno dopo giorno e già alla fine dell’anno è possibile seguirlo nelle ultime ore della notte a Sud-Est. Va segnalato un evento significativo: il 6 dicembre Saturno fa il suo ingresso nella costellazione della Bilancia terminando così il lungo transito nella Vergine, iniziato nel settembre del 2009.
Urano
Al tramonto del Sole è prossimo alla culminazione, alto nel cielo meridionale. L’intervallo di osservabilità si sta riducendo, ma è ancora osservabile nel corso della prima metà della notte. Urano è nella costellazione dei Pesci, costellazione che lo ospita dal 2009. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’uso di un telescopio.
Nettuno
Le ore a disposizione per l’osservazione del pianeta diminuiscono giorno dopo giorno. Nelle prime ore di oscurità, Nettuno si trova non molto alto sull’orizzonte Sud-Ovest e ben presto si avvia al tramonto. Per la sua ridotta luminosità, per osservare Nettuno è indispensabile l’ausilio di un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino all’anno 2022.
Osservare la Stazione spaziale
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina ISS come e quando osservarla che contiene anche la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale calcolati per Feltre nei successivi 15 giorni alla data di consultazione.
Congiunzioni

Luna – Saturno: prima dell’alba del giorno 10 la falce di Luna calante sorge insieme a Saturno. Prima del sorgere del Sole c’è tempo per osservare anche Venere e Mercurio. Saturno e la Luna sono vicini al limite tra le costellazioni della Vergine e della Bilancia.

Luna – Venere: il giorno 11 si ripropone il corteo di corpi celesti del sistema solare visto la mattina precedente. Rispetto al giorno precedente la falce di Luna è ancora più sottile e si trova in congiunzione con Venere, nella costellazione della Bilancia. Più in alto si riconosce Saturno mentre in basso, poco sopra l’orizzonte, si può tentare di individuare Mercurio.

Luna – Marte: il giorno 14 si può tentare di osservare il falcetto di Luna crescente, appena 31 ore dopo la Luna nuova. Tra le luci del crepuscolo serale, poco sopra, si trova anche il pianeta Marte. I due astri si trovano nella costellazione del Sagittario.

Luna – Pleiadi: un incontro natalizio. Nella notte tra il 24 ed il 25 dicembre la Luna attraversa una parte della costellazione del Toro avvicinandosi alle Pleiadi. Nella stessa costellazione brillano la stella Aldebaran e il pianeta Giove.

Luna – Giove: la sera del 25 dicembre la costellazione del Toro presenta ancora una notevole concentrazione di astri luminosi. La Luna, quasi piena, ha superato le Pleiadi e transita tra Aldebaran e Giove.

 

Costellazioni
Con l’arrivo dell’Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita – Capricorno, Acquario, Pesci – si avviano al tramonto nel cielo di Sud – Ovest, sostituite a Sud – Est dall’inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli.
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell’intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell’Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l’omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all’altrettanto piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all’Orsa Minore, con all’estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l’Orsa Maggiore, la Giraffa.
I sciami meteorici del mese
Dicembre presenta un gran numero di ore di oscurità, pertanto è senza dubbio un mese di svariate opportunità per dedicarsi all’osservazione delle stelle cadenti.
Specie nelle settimane a cavallo del novilunio (13 dicembre), godremo di buone circostanze per osservare non solo visualmente, ma anche con l’aiuto della fotografia. Dato che in questo periodo di passaggio tra l’autunno e l’inverno la luminosità media delle meteore (sporadiche e di sciami minori) si mantiene tra le più contenute di tutto l’anno, sarà importante compiere sempre osservazioni in condizioni di buona trasparenza del cielo.
Nella prima parte del mese sono attivi interessanti sciami minori, per lo più nei dintorni delle costellazioni del Toro e Orione, visibili per tutta la notte e sufficientemente alti sull’orizzonte.
Di questi sciami, alcuni saranno quest’anno favorevoli all’osservazione: le Monocerontidi, originate dalla cometa Mellish 1917, che sembrano irradiarsi (max 7/8 dicembre) da un’area molto diffusa a est di Orione, e le Chi Orionidi (max 10 dicembre), una corrente eclitticale che sembra la continuazione dell’attività delle Tauridi di novembre. Queste ultime non di rado si rivelano particolarmente brillanti e persistenti, ottime quindi per essere catturate fotograficamente.
La corrente meteorica principale del mese è senza dubbio quella delle Geminidi, comparabile per quantità e brillantezza delle stelle cadenti a quella delle Perseidi di agosto. Queste meteore saranno particolarmente evidenti tra il 10 e il 15 dicembre e saranno in maggior numero nella notte del 12/13 dicembre. Le circostanze con cui potremo osservarle quest’anno sono parecchio favorevoli, dato che non ci sarà il disturbo della Luna e che la maggior frequenza dovrebbe verificarsi verso mattina. Si potranno quindi ottenere le osservazioni più utili soprattutto dalla mezzanotte all’alba, quando il radiante sarà più alto sopra l’orizzonte. Le vedremo irradiarsi da un’area poco a nord-ovest di Castore, in numero maggiore prima del massimo, anche se meno luminose. Questa sarà un’ulteriore chance di osservazione da non perdere per contribuire allo studio di questo sciame che si sta evolvendo in maniera molto rapida e che è destinato, secondo studi, a cessare del tutto nel giro di un centinaio d’anni.
La notte del 20/21 dicembre dopo la mezzanotte sarà bene tenere sotto controllo anche l’attività delle Ursidi, originate dalla cometa 1856 Tuttle, che possono mostrare imprevisti aumenti della loro frequenza. Il loro radiante circumpolare, posto tra la Polare e la stella Beta UMI, sarà osservabile per l’intera notte, ma privo di disturbo lunare solo da mezzanotte in poi.
Le comete del Mese
In novembre, come previsto, si è assistito all’indebolimento della 168/P. La sua frammentazione la rende però ancora di attualità. Va tenuta quindi d’occhio da chi può disporre di strumenti dal diametro cospicuo. L’attrazione principale del mese sarà però la C/2012 K5 Linear, passata al perielio a fine novembre ma più vicina alla Terra a fine anno, quando potrebbe mostrarsi di ottava magnitudine.
168/P Hengerother: La Hengerother continuerà anche in dicembre a mantenersi comodissima da osservare in prima serata. La potremo cercare alta in cielo nei pressi di M 31, la Grande Galassia di Andromeda, che sfiorerà dal 20 al 24 dicembre. Purtroppo la luminosità dovrebbe essere in netto calo, relegando l’oggetto chiomato a un batuffolino da cogliere con telescopi dal diametro generoso. A meno che il suo nucleo non continui a perdere pezzi, riaccendendosi all’improvviso…
2012/K5 Linear: Sarà circumpolare per quasi tutto il nostro paese praticamente per tutto il mese. Fino a metà dicembre sarà però osservabile in migliori condizioni di altezza in piena notte o poco prima dell’alba, mentre nella seconda parte del mese la potremo cercare già in tarda serata. La sua ampia corsa in cielo, partendo dai Cani da Caccia, si diramerà attraverso l’Orsa Maggiore e la Lince, terminando entro i confini dell’Auriga. Il suo moto apparente in cielo, così come la sua luminosità, andrà mano a mano aumentando grazie al suo avvicinamento al nostro pianeta. La minima distanza, paria circa 44 milioni di km. verrà toccata proprio l’ultimo giorno dell’anno. In quel momento la K5 Linear potrebbe brillare di una non trascurabile ottava magnitudine.
Bilancio 2012
Siamo al consueto bilancio di fine anno, che sarà piuttosto breve, vista la carenza di oggetti luminosi. Solo la C/2009 P1 Garradd è risultata abbastanza brillante, arrivando a sfiorare la soglia della visibilità ad occhio nudo nei primi mesi dell’anno. Per il resto tante “cometine”, tra cui ha spiccato la sorpresa 168/P che, grazie a un outburst, si è elevata in ottobre fin sotto la decima magnitudine.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center.
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI.
Gli asteroidi del Mese
11-12 Dicembre 2012: il passaggio ravvicinato dell’asteroide Toutatis.
A metà del mese di Dicembre 2012 avremo una bella sorpresa: il ritorno dell’asteroide Toutatis in uno dei suoi passaggi più stretti. Questo asteroide dalla forma irregolare misura 4.5 × 2.4 × 1.9 km e ha un periodo di quattro anni che compie con un’orbita caotica in risonanza 1:4 con la Terra e 3:1 con Giove. E’ stato scoperto nel 1989 e sembrava una possibile minaccia di estinzione per la Terra; fortunatamente i calcoli mostrano che questo non accadrà; infatti l’asteroide trascinato dalla forza gravitazionale della Terra e di Giove molto probabilmente allargherà la sua orbita nei prossimi seicento anni. Il suo nome deriva dal temibile dio Toutatis e passerà molto vicino alla Terra, e precisamente a 0.046 unità astronomiche pari a 6.9 milioni di km nei giorni 11 e 12 con una magnitudine di 10.9 Il suo passaggio così vicino lo renderà un oggetto molto interessante in quanto sarà possibile apprezzare il movimento tra le stelle con l’ausilio del telescopio; la sua velocità nel cielo sarà di circa 20 secondi d’arco al minuto, abbastanza veloce per vedere il suo movimento in tempo reale mentre attraverserà le costellazioni della Balena e dei Pesci.
Asteroidi in opposizione nel mese di Dicembre 2012
08 Dicembre Vesta mag. 6.4
17 Dicembre Ceres mag. 6.7
Verso la fine del mese Vesta si avvicinerà moltissimo all’ammasso aperto delle Hyadi nella costellazione del Toro, ma non l’attraverserà perchè a Gennaio la sua orbita la porterà verso Nord. Pallas attraverserà una zona di cielo con poche stelle luminose, e sarà facile scovarlo nella sua veloce corsa verso la costellazione della Balena

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