La conferenza di questa settimana si occuperà di un aspetto molto particolare, e straordinariamente affascinante dell’astronomia, ovvero di fenomeni che si possono osservare non di notte, ma di giorno, che coinvolgono quindi soprattutto il Sole, ma non solo. A parlarcene sarà Giuseppe De Donà, che ci spiegherà come si formano gli arcobaleni, che cosa sono i pareli, perché il Sole appare deformato all’orizzonte, perché si vede la Luna di giorno, come avvengono le eclissi di Sole, e molte altre cose ancora. Sarà fra l’altro l’occasione per interpellare gli intervenuti sulla nostra intenzione di effettuare, a partire dall’autunno, anche delle aperture diurne del Centro, proprio per poter osservare in diretta alcuni di questi fenomeni.
Dal punto di vista osservativo, continua la presentazione favorevole di Saturno, anzi il pianeta comincia proprio il suo periodo di passaggi al meridiano (ovvero è alla massima altezza sull’orizzonte) nelle ore di apertura dell’osservatorio. Questo venerdì passerà alle 22:52, ovvero poco dopo la fine della conferenza sarà già in posizione ottimale per essere osservato.
Venerdì sarà anche una sera senza Luna, e quindi avremo l’opportunità di osservare molte galassie nell’Orsa maggiore, nella Vergine e nella Chioma di Berenice, e anche diversi ammassi globulari del cielo di primavera. Inoltre, alle 21:48 usciremo tutti fuori per un momento dal planetario per assistere al passaggio della stazione spaziale cinese Tiangong, grande antipasto dei passaggi, a giugno, della Stazione Spaziale Internazionale con Luca Parmitano a bordo di cui parleremo ampiamente la prossima settimana.

 

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