Il 21 giugno presso il Centro Astronomico di Arson si parlerà di un argomento molto particolare, e quanto mai affascinante, le meridiane.

Le meridiane sono beni popolari, in un senso profondissimo, molto più di altri manufatti di stampo prettamente artistico, come sculture o affreschi. Un tracciato di meridiana interessa tutti, incuriosisce chiunque si sia trovato ad ammirare quelle arcane linee sul muro di una casa. Spesso però nasce il disappunto conseguente al fatto che spesso le ore indicate non corrispondono a quelle familiari, ed altre linee presenti non sono di facile lettura.

A guidarci verso la comprensione di questi straordinari strumenti scientifici sarà Giovanni Sogne, che da molti anni si è specializzato nella costruzione delle meridiane, avendone tracciato diverse centinaia, e di squisita fattura, sia in Italia che all’estero.

Scopriremo come quello delle meridiane sia uno dei patrimoni storico-scientifici più importanti di questo paese. Giovanni ci parlerà delle connessioni della gnomonica, la scienza dello studio delle meridiane, con la storia dell’astronomia e delle altre scienze. Prenderà in esame il funzionamento degli orologi solari e come si fa a leggerli, accennando anche a dei semplici metodi di costruzione. Ci parlerà delle conoscenze astronomiche diffuse nella coscienza popolare, e come l’attività di gnomonista, forse unica al mondo, permetta di unire saperi e competenze apparentemente slegate, in ambito storico, scientifico, paesaggistico, artistico, urbanistico, architettonico, linguistico.

Saturno sarà ancora ben osservabile e, grazie all’aria molto stabile di questi giorni, ad alto ingrandimento.

Così come la Luna, prossima alla fase piena. Fra i particolari più vistosi, in questa fase, segnaliamo:

A nord, Pythagoras, un cratere di 130 km di diametro, con due picchi centrali, Babbage, cratere di 144 km e South, di 108 km. I tre crateri mostrano le platee in successione sempre più riempite dalle lave, che sono giunte dal vicino Mare Frigoris.

Al centro troviamo il cospicuo cratere, 58 km di diametro, dedicato ad uno degli allievi di Galileo, il matematico Bonaventura Cavalieri. Addossato a Cavalerius, a sud, c’è l’articolato cratere che onora il grande astronomo polacco Hevelius, 106 km di diametro, caratterizzato fra l’altro dalle Rimae Hevelius, un sistema di crepacci che, dall’interno del cratere, si protende verso sud, lunghe 190 km. Vicino ad Hevelius troviamo il grandissimo Grimaldi, di 146 km di diametro, molto scuro, perché col fondo riempito da lave basaltiche.

A sud spicca soprattutto l’enorme mole, parzialmente erosa, di Schickard, di 227 km di diametro. A sud ovest di quest’ultimo è molto curiosa la forma di Wargentin di 84 km di diametro. Infatti esso è riempito fino al bordo dalle lave e di fatto, va a costituire una specie di altipiano circolare rispetto ai terreni circostanti.

Come il pubblico avrà notato, si continua ad assistere, in questi giorni, a spettacolari apparizioni della Stazione Spaziale, la cui luminosità è accresciuta dal fatto che vi è attraccato il cargo Albert Einstein dell’ESA. Questa sera passerà alle 22:50, il 19 alle 22:01, il 20 alle 22:49 e la sera del 21 alle 22:00, appena finita la conferenza.

A completare la serata vi saranno due apparizioni di satelliti Iridium, e l’osservazione delle belle stelle doppie del cielo estivo, Gamma Delphini e soprattutto la regina delle notti estive Albireo.

 

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