Torna con grande enfasi l’astronautica al Centro Astronomico di Arson, anche sulle ali dell’entusiasmo del successo mediatico del film Gravity. L’occasione è di quelle ghiottissime, perché, dal giorno dell’inaugurazione del Centro, questo è il primo venerdì in cui è possibile osservare nelle migliori condizioni il sito di sbarco dell’Apollo 11. Nella prima parte della serata, pertanto, tutti i telescopi della Rheticus saranno puntati sui crateri Ritter e Sabine, nel Mare Tranquillitatis, vicino ai quali 45 anni fa scesero Armstrong e Aldrin. Naturalmente, molti altri panorami lunari si staglieranno nitidamente nelle pupille degli osservatori, come i splendidi crateri Aristoteles ed Eudoxus, le propaggini orientali del Mare dei Vapori, la bellissima triade di crateri Teophilus, Cyrillus e Catharina.
Anche Giove continuerà a dare spettacolo, con tutti e quattro i satelliti galileiani ben visibili.
Sarà anche l’occasione, dopo l’osservazione, per rievocare, con diapositive e filmati, una delle avventure più impressionanti vissute da degli umani, per smontare pezzo per pezzo la famosa bufala lunare, e per tratteggiare il futuro dell’esplorazione lunare, alla luce della recente missione cinese.
In caso di maltempo avrà luogo solo la conferenza, e verrà usato il planetario per la presentazione dei movimenti e aspetti della Luna in cielo e per mostrare il cielo del mese.

 

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