Il tepore delle serate estive finalmente invita favorevolmente a passare la notte all’aperto. Cosa c’è di meglio di una visita, in queste occasioni, al Centro Astronomico di Arson?
Il primo venerdì del mese, il 4 luglio, si apre con una stupenda presentazione della Luna, al primo quarto, ovvero nella migliore possibile per la sua osservazione: al telescopio saranno meravigliosamente osservabili, fra l’altro, la catena montuosa del Caucaso e l’inizio di quella degli Appennini, il Mare dei Vapori, i crateri Rheticus, Hipparchus ed Albategnius, la complessa catena di crateri di Heraclides e Licetus, incastonati gli uni dentro gli latri. Ben visibile ancora il meraviglioso Saturno, con i suoi anelli e i suoi satelliti; sarà l’occasione anche per mostrare al telescopio qualche delicata stella doppia colorata come Rasalgethi, la Pulcherrima, Albireo.
La conferenza, tenuta alle 21 da Gabriele Vanin al planetario, sarà dedicata ad un tema particolarissimo, un misto fra astronomia, astronautica e alpinismo, Il sistema solare in stile alpino, ovvero una guida alle possibili scalate future sulle dieci cime più alte del sistema solare. Di tutte queste imprese, che avranno come teatro sei distinti corpi, fra pianeti e satelliti, del nostro sistema, si racconteranno le difficoltà e le possibilità di riuscita, che coinvolgeranno, ovviamente, non solo la complessità tecnica e ambientale dell’arrampicata ma anche la capacità di trasferimento umano su questi corpi planetari. Naturalmente la conferenza sarà accompagnata da immagini fisse e filmati, la maggior parte dei quali mai prima visti dal pubblico del nostro Paese.
La serata sarà allietata anche da un impressionante brillamento Iridium, che raggiungerà quasi la luminosità della Luna visibile in cielo, e dal passaggio di una dozzina di satelliti artificiali di luminosità superiore alla terza grandezza.
In caso di maltempo la serata avrà comunque luogo e, dopo la conferenza, verrà mostrato il funzionamento del planetario e il cielo del mese.

 

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