Questa settimana al Centro Astronomico la conferenza non si svolgerà venerdì, ma sabato, in occasione della Giornata Nazionale contro L’inquinamento Luminoso. A parlarcene sarà un ospite davvero eccezionale, uno dei massimi esperti in Italia sull’argomento, Leopoldo Dalla Gassa, il Presidente di VenetoStellato, l’organizzazione, che vede la Rheticus fra i fondatori, che da vent’anni si batte nella nostra regione per il rispetto delle leggi approvate contro le luci mal dirette e lo spreco energetico da illuminazione notturna.

Si tratta di una battaglia che ha sempre visto, fin dalla fine degli anni Ottanta, anche la nostra associazione impegnata in prima linea. L’importanza del tema è tale, soprattutto appunto per i risvolti attinenti al risparmio energetico in periodi di crisi, che è difficile poter pensare di non approfittare di una tale occasione di informazione messa a disposizione dalla nostra associazione. L’argomento poi, è più che mai di stringente attualità per almeno altri tre motivi: il primo è che abbiamo appena pagato la TASI, un’imposta che finalmente mette allo scoperto la quota dovuta dai cittadini per l’impianto e l’esercizio dell’illuminazione esterna, quota che finora era rimasta occulta nei meandri delle tasse comunali, in barba alle esigenze di trasparenza della pubblica amministrazione; la seconda è che finalmente i comuni stanno compilando, seppure con grande ritardo, i piani comunali contro il contenimento dell’inquinamento luminoso, imposti per legge, e associazioni e cittadini possono contribuire, con un’opera di attenta sorveglianza, ad evitare che vengano fatti scempi e disastri, com’è stata la regola nel passato, portando allo sperpero di centinaia di milioni di denaro pubblico; la terza è l’assegnazione del Nobel per la fisica, in modo probabilmente un po’ improvvido e sospetto (visto che l’UNESCO ha proclamato il 2015 l’Anno Internazionale della Luce) agli inventori dell’illuminazione a LED, che promette di rivoluzionare l’illuminazione pubblica del futuro. E vedremo però come, almeno per il momento, queste promesse siano molto lontane dall’essere mantenute.
Per quanto riguarda l’osservazione astronomica, sarà una serata senza la Luna, e quindi da profondo cielo, durante la quale sarà possibile osservare splendidi ammassi stellari aperti (come M 52 e NC 7789) e globulari (come M 15), spettacolari nebulose planetarie (come la Manubrio) e diffuse (come l’insieme costituito dalla Nebulosa Rete e dalla Scopa della Strega), lontanissime galassie (come M 31 in Andromeda).
In caso di maltempo l’intera manifestazione si svolgerà al planetario, dove verranno mostrate stelle e costellazioni della stagione e spettacolari filmati full-dome.

 

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