Questo venerdì la conferenza al Centro Astronomico sarà dedicata al multiforme mondo delle stelle variabili. Gran parte di questi affascinanti astri, infatti, non hanno una luminosità costante, ma la variano in modo più o meno intenso nel corso della loro lunga carriera di spettacolari macchine termiche.

Le cause della variazione possono essere intrinseche alla stella, oppure essere esterne e provocate dalla presenza di uno o più stelle compagne. In alcuni casi la variazione è quasi impercettibile, ma in altri invece quasi parossistica, e in altri ancora addirittura catastrofica. Un particolare capitolo della conferenza sarà dedicato anche al tipo di variabilità in cui è incorso il nostro Sole e alla sua importanza per quanto riguarda la vita, passata, presente e futura, sul nostro pianeta.

Verranno anche mostrate le prime immagini e presentati aggiornamenti e primi dati relativi all’atterraggio del lander Philae sulla cometa Churyumov-Gerasimenko avvenuto ieri mercoledì 12 novembre.
Dal punto di vista osservativo sarà una serata senza la Luna, e quindi nella quale si potranno osservare stelle e costellazioni a occhio nudo, indicate con potenti laser, e al telescopio ammassi stellari aperti e globulari, nebulose e galassie, soprattutto con il telescopio più grande del Centro, il grande Obsession da 64 cm di diametro.
In caso di maltempo tutta la serata si svolgerà al coperto e, dopo la conferenza, verrà mostrato il cielo stellato al planetario.

 

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