A causa delle festività, il tradizionale appuntamento settimanale al Centro Astronomico si sposta al sabato.
100 anni fa non ci fu solo il grande olocausto della prima guerra mondiale, ma anche un insieme di grandi scoperte che, curiosamente, fecero capire per la prima volta all’uomo com’era fatto veramente il mondo, all’esterno, e non il nostro, piccolo e squassato da beghe tribali e insensate.

Infatti, fra le altre cose, in quell’epoca si capì per la prima volta quant’era grande la Galassia, si cominciò a intuire che al di fuori di essa c’era un universo sconfinato, si scoprì il moto di allontanamento delle galassie che prelude all’espansione dell’universo, Einstein propose la sua rivoluzionaria teoria della gravitazione, la relatività generale, che ancor oggi permea la cosmologia, ovvero la nostra interpretazione del cosmo.
Sarà una serata di osservazione lunare, con il nostro satellite quasi al primo quarto, con in bella evidenza i crateri Aristoteles, Eudoxus, Plinius, il Promontorium Acherusia, i crateri Teophilus, Cyrillus e Catharina sul bordo del mare Nectaris e, soprattutto, la zona di sbarco dell’Apollo 11 nel Mare Tranquillitatis.
E poi stelle doppie e multiple, le Pleiadi, ammassi aperti e la nebulosa di Orione.
In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, dove verrà mostrato il cielo del mese e spettacolari animazioni e filmati.

 

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