Di scena questa sera in planetario il cielo autunnale. Le costellazioni estive stanno tutte tramontando e si fanno largo in cielo le stelle d’autunno. Impareremo in planetario a riconoscere la costellazione del Pegaso, il mitico cavallo alato, e con essa altre varie costellazioni appariscenti del periodo, quali per esempio Andromeda, il Perseo e verso nord Cassiopea e Cefeo.

Per la parte osservativa, l’assenza del disturbo lunare permetterà la visione di vari oggetti deboli o, come si usa dire, di profondo cielo.

Sarà l’ultima occasione per dare uno sguardo con i potenti strumenti del centro ad oggetti tipicamente estivi, come la nebulosa planetaria “Ring Nebula” M57 nella Lyra e la nebulosa “Manubrio” M27 nella vicina Volpetta. Osserveremo l’ammasso globulare M15 nel Pegaso e l’interessante ammasso aperto M52 in Cassiopea. Ci sarà modo di usare anche strumenti considerati “minori”, ma il pubblico si renderà conto che l’osservazione con il binocolo regalerà sugli oggetti opportuni visioni mozzafiato che i telescopi, con il loro limitato campo visivo, non possono dare. Sarà così per esempio con il Doppio Ammasso Aperto nel Perseo, oppure con la maestosa galassia M31 in Andromeda, la nostra “vicina di casa” e, a fine serata, la magica visione delle Pleiadi, ambasciatrici del cielo invernale.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario.

Per raggiungere facilmente il Centro Astronomico e ogni altra informazione logistica consulta il sito: www.rheticus.it

 

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