L’inusuale serata infrasettimanale ci permetterà di poter osservare il massimo dello sciame meteorico delle Geminidi. Le stelle cadenti si potranno osservare in condizioni ideali, senza disturbo lunare e con il radiante, praticamente centrato sulla luminosa “Castore”, già alto sopra l’orizzonte.Il cospicuo sciame (previsto tasso zenitale di oltre 100 meteore l’ora, e l’attento studio porta a pensare che lo stesso andrà aumentando fino ad arrivare a circa 190-200 meteore all’ora intorno al 2050) è legato all’asteroide NEA (near-Earth asteroids) Fetonte, secondo la tradizione il figlio del Dio Sole (Apollo) e della oceanina Climene.

Il legame tra Fetonte e le Geminidi è stato ipotizzato nel 1983 e definitivamente appurato nel 1990. Probabilmente non si tratta nemmeno di un asteroide, diversi indizi fanno pensare che si tratti invece di una cometa.

L’osservazione dell’evento sarà naturalmente svolta senza ausili ottici, chi vorrà potrà portarsi addirittura una sdraio e mettersi comodo per ammirare le scie luminose. Raccomandiamo naturalmente abbigliamento adeguato al pungente clima invernale.

Approfittando della notte illune, non mancheremo naturalmente di osservare con gli strumenti del centro le meraviglie del cielo invernale.

La galassia di Andromeda (M31), l’ammasso aperto delle Pleiadi (M45) e il Doppio Ammasso in Perseo (NGC 869-884), oggetti tanto estesi che l’osservazione avverrà a basso ingrandimento con il binocolo; il “tris” di ammassi aperti in Auriga M36, M37 e M38, osservati con i telescopi; e naturalmente l’oggetto che tutti aspettiamo di osservare nelle notti invernali; la Grande Nebulosa di Orione (M42), osservato naturalmente con il grande dobson da 64 cm del centro. Se la serata sarà propizia, la potenzialità dello strumento lascerà senza fiato i visitatori.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario.

Per raggiungere facilmente il Centro Astronomico e ogni altra informazione logistica consulta il sito: www.rheticus.it

 

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