A tutti è noto il pianeta Giove, molti conoscono i suoi 4 principali satelliti (scoperti da Galileo Galilei nel 1610), pochi sanno che oltre alle Lune Medicee, il pianeta ha un numerosa schiera di satelliti minori. A tantissimi di questi corpi celesti sono associate storie mitiche e leggendarie. Proprio di questo si parlerà durante la conferenza, partendo naturalmente dal grande pianeta, legato ad una infinità di altri oggetti celesti e costellazioni, fino a scoprire nomi e leggende delle lune minori e meno note.
Per la parte osservativa: due saranno gli astri che si contenderanno gli sguardi dei visitatori: la Luna, poco oltre il primo quarto, e naturalmente Giove, con le sue caratteristiche bande e le già citate Lune Medicee.
Sul nostro satellite, partendo da nord e seguendo il terminatore potremo ammirare tra il Mare Frigoris e il Mare Imbrium l’incantevole Plato, con vicino la Vallis Alpes. Poco più a destra, ben illuminati, i crateri Aristoteles ed Exodus. Tra il Mare Serenitatis e il Mare Imbrium, la catena montuosa forse più spettacolare all’osservazione telescopica: gli Appennini Lunari. Archimedes notevole cratere nel Mare Imbrium, Eratosthenes sul bordo dello stesso mare e Copernicus, poco più a sud meritano sicuramente uno sguardo. Procedendo ancora, vicino a Copernicus il Sole è appena sorto su Reinhold. E ancora il Mare Cogitum, il Mare Nobium e , notevole, il cratere Tycho.
Giove offrirà una visione d’insieme a basso ingrandimento con tutti i quattro satelliti scoperti dal Grande astronomo pisano, fino alle 21.19. A quell’ora Io, la luna più vicina, scomparirà dietro l’imponente pianeta, per ricomparire alle 00.28 apparentemente dal nulla (si vedrà riapparire non dal bordo del pianeta, ma dal cono d’ombra che la sua mole genera). Apprezzeremo poi con il migliore ingrandimento che le condizioni di seeing permetteranno, le bande sul disco del pianeta; dalle 22.20 circa sarà possibile scorgere anche la grande macchia rossa, un fenomeno ciclonico sull’atmosfera di Giove presente da svariati secoli e che tuttora lascia perplessi gli astronomi per la sua persistenza.
Alcune stelle doppie come Algieba nel Leone, 24 Comae Berenicis potranno essere ammirate.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario.
Per raggiungere facilmente il Centro Astronomico e ogni altra informazione logistica consulta il sito: www.rheticus.it

 

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