Saturno era conosciuto fin dall’antichità come pianeta, molto molto tempo prima dell’avvento del telescopio. Quando il grande Galileo Galilei puntò il “mirabile strumento” verso l’astro, rimase perplesso da quanto vide. Il cannocchiale, ancora troppo primitivo per poter risolvere in modo appropriato la reale configurazione del corpo celeste, venne interpretato dall’Astronomo Pisano come un astro “trigemino”, ossia formato da un corpo centrale e da due satelliti molto vicini ad esso. Con il migliorare degli strumenti Saturno rivelò la sua vera natura, con quel meraviglioso sistema di anelli che, ancora oggi, non finisce di stupire appassionati o semplici curiosi che si avvicinano al telescopio per godere della fantastica visione che uno strumento moderno può offrire. Se l’ingrandimento è basso, il pianeta immerso nel campo stellare e con i più luminosi satelliti, suggerisce davvero l’idea dell’anello con brillanti. Aumentando gli ingrandimenti, si osservano sul pianeta l’aspetto a bande parallele all’equatore, mentre sugli anelli riconosceremo facilmente le principali divisioni. Titano, Rea, Teti e Dione, i più luminosi satelliti, saranno individuati senza problemi, con un po’ di attenzione forse anche qualche altro meno luminoso.
Una luna di 5 giorni sarà in posizione favorevole nella prima parte della serata, con in bella mostra i vasti mari orientali. Vicino ad essa un’altra “gemma” da ammirare: Giove, il maggiore dei pianeti del sistema solare, “scortato” dalle 4 lune Medicee. E per finire con il sistema solare, il pianeta rosso per eccellenza, Marte, che sarà ancora osservabile. La serata sarà inoltre l’occasione per riconoscere sulla volta le costellazioni estive, che  di conserva con la rivoluzione del nostro Pianeta, stanno subentrando al cielo primaverile.
Alle 22.02 un bagliore di pochi secondi sarà visibile nella costellazione del Cigno: si tratta di un “iridium flare”. Un evento tecnologico, generato dalla riflessione della luce del Sole sui pannelli molto riflettenti di una particolare categoria di satelliti artificiali. Varrà la pena di osservarlo in quanto sarà l’oggetto più luminoso della serata, ad eccezione della Luna.

La conferenza che precederà l’osservazione, prenderà in esame l’aspetto iconografico incentrato naturalmente su Saturno, sia dal punto di vista dell’arte e mitologico, sia dal punto di vista prettamente scientifico.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario.

 

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