In agosto il Centro Astronomico propone una ricca offerta di attività, quattro manifestazioni settimanali indicate per ogni classe di età, per cittadini e turisti. Nella prima parte della serata si svolgerà la conferenza in programma e la proiezione dello spettacolo al Planetario e di eccezionali filmati a tutta cupola, nella seconda l’osservazione del cielo, sia a occhio nudo, che con i giganteschi telescopi dell’Osservatorio del Centro. In caso di maltempo verrà prolungata la proiezione al planetario.

Nella seconda settimana di agosto, oltre al sempre meraviglioso, sempre commovente pianeta inanellato Saturno, la parte del leone verrà fatta dalle stelle cadenti e dal nostro satellite naturale, la Luna, il corpo celeste di gran lunga più spettacoloso che si possa osservare al telescopio. E sarà ancora ottimamente visibile fino alla fine della settimana la Stazione Spaziale Internazionale che ci ha già deliziato con le sue evoluzioni nella prima settimana.

 

Tutte le manifestazioni inizieranno, come di consueto, alle ore 21: si raccomanda la puntualità perché, a conferenza iniziata, non sarà più possibile accedere al planetario.

 

Martedì 9 agosto si comincia con una conferenza doverosamente dedicata agli oggetti del cielo da cui le stelle cadenti provengono: Le comete, i mostri affascinanti. Si dirà non solo della loro origine e natura, ma si passeranno in rassegna le apparizioni delle Grandi Comete del passato, che tanta meraviglia hanno prodotto e, spesso, anche inquietudine, timore, e, non di rado, vero terrore nei popoli che assistettero a queste misteriose visite degli inquilini esterni del sistema solare, e vedremo quali possibilità vi sono che una di tali Grandi Comete venga a farci visita nei prossimi mesi. La Luna, in prossimità del primo quarto, mostrerà in grande risalto i bellissimi crateri Maurolycus, Aristotele ed Eudoxus, il Mare Serenitatis con gli impressionanti Monti Balcani, e soprattutto il Mare Tranquillitatis con la zona del primo sbarco lunare dell’Apollo 11. Verso le 23 la Luna si avvierà al tramonto e potrà così consentirci di osservare già moltissime stelle cadenti nonché ammassi stellari, nebulose e galassie del profondo cielo.

Il 9 agosto vi sarà un grandioso passaggio, uno dei più luminosi di questo intervallo, della Stazione Spaziale, alle 21:51 e anche un brillamento Iridium alle 22:51.

 

Giovedì 11 e venerdì 12 agosto l’argomento della conferenza sarà ovviamente dedicato alle stelle cadenti, lo spettacolo di queste sere, illustrandone la natura e le caratteristiche, insomma spiegando quello che sta per succedere. Verrà detto anche come fare per poter osservare i più grandi spettacoli che avverranno nei prossimi anni in questo ambito, le cosiddette Tempeste meteoriche.

Dopo la conferenza e dopo aver dato alcune indicazioni in merito, si procederà all’osservazione a occhio nudo delle stelle cadenti: come frequenza le serate dell’11 e del 12 agosto saranno equivalenti, con la possibilità di osservarne almeno alcune decine: se soltanto qualcuno dei nostri desideri potesse realizzarsi! Contemporaneamente al telescopio si potranno osservare al telescopio la Luna, stelle colorate e multiple e, nella sera dell’11, qualche ammasso stellare. La Luna offrirà, la sera dell’11, la magnificenza, senza uguali, della parte orientale del mare Imbrium, con le Alpi, gli Appennini, i maestosi crateri Plato, Archimedes, Eratosthenes, Aristillus e Autolycus e, a sud, Tycho e Maginus. La sera del 12 il pirotecnico Copernicus, il più articolato e intrigante cratere lunare, con vicino la splendida catena montuosa dei Carpazi, e poi ancora Bullialdus, Longomontanus, il gigantesco Clavius.

L’11 agosto vi sarà un passaggio ancora più luminoso del precedente della Stazione Spaziale, alle 21:41, e un brillamento Iridium alle 22:49.

Il 12 agosto la Stazione Spaziale passerà alle 22:25 e vi saranno ben due brillamenti Iridium.

 

A conclusione della settimana, sabato 13 agosto, a ridosso del periodo che per molti di noi, in tempi di crisi, è l’unico che è possibile prendersi di riposo dal lavoro, proponiamo delle vacanze alternative, per scherzo ma non troppo, in alcuni dei luoghi più suggestivi e scenografici, non sul nostro, ma sugli altri pianeti e satelliti del sistema solare, Vacanze interplanetarie, dall’Olympus Mons di Marte alla Verona Rupes di Miranda, dal Bacino Rachmaninoff di Mercurio agli Euboea Montes di Io, dai Maxwell Montes di Venere al Lago Kraken di Titano.

Naturalmente vi sarà ancora la possibilità di osservare qualche stella cadente, soprattutto le più luminose, non offuscate dal chiarore della Luna. Quest’ultima dal canto suo darà ancora spettacolo, mostrando i profili generosi del Golfo degli Arcobaleni, della catena montuosa del Giura, le propaggini orientali del mare degli Umori, la tormentata Palus Epidemiarum, i notevoli crateri Heinzel, Mee, Scheiner e Blancanus.

Il 13 agosto la Stazione Spaziale passerà alle 21:32 e vi saranno due luminosissimi brillamenti Iridium il secondo dei quali, alle 22:37, raggiungerà quasi la luminosità della Luna!

 

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