In agosto il Centro Astronomico propone una ricca offerta di attività, quattro manifestazioni settimanali indicate per ogni classe di età, per cittadini e turisti. Nella prima parte della serata si svolgerà la conferenza in programma e la proiezione dello spettacolo al Planetario e di eccezionali filmati a tutta cupola, nella seconda l’osservazione del cielo, sia a occhio nudo, che con i giganteschi telescopi dell’Osservatorio del Centro. In caso di maltempo verrà prolungata la proiezione al planetario.

 

Nella terza settimana di agosto i corpi più spettacolari e interessanti da osservare saranno sempre Saturno e la Luna. Del primo, oltre al famoso sistema di anelli che lo circonda, saranno anche visibili otto dei numerosi satelliti che lo circondano. Della seconda, attorno alla fase di Luna piena, cambieranno ogni sera i particolari visibili, mari, catene montuose, crateri di ogni forma e dimensioni, in un susseguirsi emozionante e imprevedibile. Ancora visibile la corrusca luce di Marte, sebbene ormai in fase di allontanamento dalla Terra. Molte le stelle colorate e multiple visibili: Arturo, Granata, Vega, 15 Aquilae, 95 Herculis, Rasalgethi, Psi Draconis, Albireo, Gamma Delphini, Zeta Lyrae.

 

Tutte le manifestazioni inizieranno, come di consueto, alle ore 21: si raccomanda la puntualità perché, a conferenza iniziata, non sarà più possibile accedere al planetario.

 

Martedì 16 agosto avrà luogo la seconda conferenza dedicata al turismo astroesotico, le Vacanze interstellari, che avranno come meta alcuni degli esopianeti, ovvero dei corpi che ruotano attorno ad altre stelle, più curiosi e interessanti scoperti in questi ultimi dieci anni. Alcuni di questi somigliano alla Terra, altri sono ancora più strani e incredibili rispetto a quelli del nostro sistema solare. Mostreremo anche, col cielo del planetario, dove si situano alcune delle stelle attorno a cui orbitano questi esopianeti. Sulla Luna sarà visibile soprattutto la parte orientale dell’Oceano delle Tempeste, con i grandi e articolati crateri dedicati ad alcuni fra i più grandi astronomi e matematici del Seicento, Cavalieri, Hevelius, Grimaldi, Riccioli, e la spettacolare triade formata da Schickard, Phocylides e Wargentin. Sarà visibile anche un brillamento Iridium.

 

Giovedì 18 agosto, con 1’ausilio del planetario e spettacolari slides, verrà mostrato il cielo inaccessibile alle nostre latitudini, Il cielo del sud, che la formidabile macchina installata al Centro Astronomico permette di restituire come se fossimo effettivamente in Australia, Sudafrica o Cile. Scopriremo costellazioni dai nomi esotici e misteriosi, stelle, nebulose, galassie e ammassi stellari   dai colori profondi e sfavillanti, che sono altrettanto, se non più, affascinanti e spettacolari di quelli visibili dai nostri cieli. In una splendida e magica serata di plenilunio, la Luna sarà mostrata soprattutto a occhio nudo per cercare di mostrare, specialmente ai bambini presenti, le tante facce e aspetti che l’umanità ha creduto di ravvisare sul volto del nostro satellite, dall’Uomo sulla Luna ai due amanti che si baciano, da Caino e le Spine al Coniglio in Calore e a basso ingrandimento, al binocolo astronomico, bassa sull’orizzonte, sullo sfondo dei monti vicini. Quando sarà più alta appariranno in grande dettaglio il mare Australe e il Mare di Humboldt. Un luminosissimo brillamento Iridium avrà luogo alle 22:16.

 

Venerdì 19 agosto, sotto la cupola del planetario, sarà una serata all’insegna della narrazione e del racconto, per grandi e piccini, delle Più belle leggende del cielo. Raccontando le storie e le avventure di eroi e dei dell’antica Grecia capiremo le ragioni dei nomi delle stelle e delle costellazioni che ancora oggi, a distanza di quasi tremila anni, ci fanno innamorare del cielo. All’inizio della serata assisteremo ad uno spettacolare sorgere della Luna, di cui faremo osservare al telescopio il progredire accelerato sullo sfondo degli alberi dei monti vicini, in uno scenario quanto mai suggestivo; più tardi, col satellite più alto, osserveremo in dettaglio tutta la sua parte orientale con il prominente Mare Crisium, e poi i crateri Endymion, Messala, Geminus, Burckardt, Cleomedes, Petavius, Langrenus. Inoltre potremo osservare un luminoso brillamento Iridium.

 

Sabato 20 agosto vi sarà l’occasione di fare il punto, ad un anno di distanza, quando pressoché tutte le informazioni e le immagini provenienti dalla sonda New Horizons sono state trasmesse a terra, su Plutone, ultima frontiera. Il più lontano pianeta si è rivelato essere un vero e proprio scrigno di sorprese, un mondo vario e attivo con panorami quanto mai sorprendenti e straordinari, circondato per di più da un caleidoscopio di piccoli mondi altrettanto interessanti. Potremo assistere ancora ad una meravigliosa alba lunare e poi osservare sulla Luna i mari Foecunditatis e Tranquillitatis, con le propaggini orientali del Mare Frigoris e i promontori occidentali del Mare Crisium, con il Dorsum Oppel; e poi a nord i crateri Hercules ed Atlas e, nella parte sud, Metius, Fabricius, Hommel, Vlacq, Rosenberger e Hagecius. Potremo anche assistere ad un brillamento Iridium e al passaggio della stazione spaziale cinese Tiangong 1.

 

 

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