Si parlerà degli asteroidi geosecanti, ovvero di quegli asteroidi che possono scontrarsi con il nostro pianeta, arrecando vari tipi di danni, dal disastro locale alla catastrofe globale e addirittura alle estinzioni in massa, come già più volte è capitato nella storia del nostro pianeta. Si passerà in rassegna il lavoro di ricerca fatto da vari osservatori astronomici, in questi anni, per monitorare le migliaia di asteroidi che possono trasformarsi in potenziali impattatori, si parlerà dell’enorme lavoro che c’è ancora da fare in questo campo per mettersi del tutto al sicuro da questa possibile minaccia e si vedrà quali mezzi l’umanità può escogitare per evitare un futuro urto con un corpo lanciato a folle velocità contro il nostro pianeta.

A parlarcene un insigne ospite,  il dott. Fabrizio Bernardi, direttamente e brillantemente impegnato in questo campo di ricerca. Si tratta di un altro illustre feltrino (è originario di Quero) che ha onorato la città con i suoi studi e le sue ricerche in Italia e all’estero.

Laureatosi in astronomia a Padova, ha conseguito il dottorato all’Università di Roma Tor Vergata, ha lavorato all’Osservatorio del Mauna Kea alle Hawaii dal 2003 al 2008, dove ha scoperto diverse centinaia di asteroidi, fra cui una quindicina di geosecanti. Fra questi, assieme a David Tholen e Roy Tucker, Apophis, che per diverso tempo è diventato celebre come l’asteroide che nel 2029 avrebbe potuto impattare la Terra, eventualità fortunatamente scongiurata, ma il suo passaggio ravvicinato, a circa 30 000 km di distanza, lo renderà visibile facilmente a occhio nudo, un evento comunque unico nella storia della Terra. È stato inoltre il primo italiano, dopo 14 anni, a scoprire una cometa, la 268P/Bernardi che ovviamente porta il suo nome.

Dal 2008 al 2011 è stato ricercatore presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa, dove ha continuato il suo lavoro sugli asteroidi geosecanti.

Dal 2011 riveste incarichi direttivi (prima Presidente e attualmente Amministratore Delegato) dell’azienda Space Dynamics Services (SpaceDyS), che si occupa di servizi e software per la dinamica spaziale. È inoltre Project Manager di diversi contratti con l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.

Sarà inoltre possibile osservare gli oggetti del profondo cielo con i giganteschi telescopi dell’Osservatorio Astronomico del Centro ed assistere alle meravigliose proiezioni didattiche al Planetario.

 

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