Quella notte del 7 febbraio 1997 cominciò un vero e proprio “tour de force” che terminò al Passo Giau la sera del 3 maggio. In quei due mesi e mezzo ho osservato la cometa 47 notti da 39 località diverse… (G. De Donà)

La Hale-Bopp, scoperta nel luglio del 1995, divenne visibile ad occhio nudo nell’estate dell’anno successivo. Nel gennaio 1997 era abbastanza luminosa da essere osservabile il mattino senza l’ausilio di strumenti ottici e un mese più tardi raggiunse la seconda magnitudine, mostrando la presenza di due code. Nel momento del suo passaggio al perielio, nell’aprile 1997, la cometa era una visione veramente spettacolare raggiungendo magnitudine negativa. Risplendeva luminosissima e le sue code si allungavano di 30-40 gradi nel cielo. Per comprendere quanto fosse straordinaria, se fosse passata ad una distanza simile alla Terra come la Cometa Hyakutake nel 1996, la coda della cometa avrebbe coperto tutta la volta celeste e sarebbe stata luminosa quanto la Luna piena.

Internet era un fenomeno in forte crescita a quel tempo e giocò un ruolo importante nel suscitare attorno alla cometa Hale-Bopp un interesse senza precedenti. Ma la cometa fu soprattutto un fenomeno popolare per il clamore di giornali e TV che, ad un certo punto, divenne incessante, quasi ossessivo. Non c’è da stupirsi che la sua apparizione si stata definita come l’evento astronomico più seguito nella storia dell’umanità!

A distanza di 20 anni, Bepi De Donà, testimonial d’eccezione di quelle indimenticabili notti, con la sua inimitabile capacità narratoria ci riporterà al 1997 e a quelle emozioni vissute in prima persona, proponendoci molte delle più di mille immagini riprese in occasione di quel fantastico avvenimento astronomico. Sarà ovviamente anche l’occasione per svelare i segreti di queste “palle di neve sporca”, astri meravigliosi custodi dei più antichi segreti del sistema solare.

Il cielo, senza la Luna, molto scuro, data la totale assenza di inquinamento luminoso nella zona del Centro Astronomico, consentirà di riconoscere agevolmente, tramite l’uso di potenti laser, le stelle e le costellazioni della tarda estate, Ercole, Corona Boreale, Serpente, Ofiuco, Lira, Aquila, Cigno, Sagittario…. Le condizioni saranno ideali per mostrare con i potenti telescopi del Centro gli oggetti più belli del cielo profondo, la Grande Galassia di Andromeda, la Galassia Sigaro nell’Orsa, la Galassia Vortice nei Cani da Caccia, nebulose e ammassi stellari ricchi di migliaia di astri, M11, M13 e M92. 

L’invito a chi non vorrà mancare questo appuntamento, è quello di partecipare equipaggiati per non farsi cogliere impreparati  dalla frescura che i 520 mslm del sito osservativo garantiscono in questo periodo.

L’incontro si svolgerà con qualunque condizione meteo. Si raccomanda la puntualità.

 

Lascia un messaggio di risposta