Il terzo appuntamento del 2019 dedicato all’archeologia dall’Associazione Rheticus vede di scena l’antichissima sepoltura, risalente a 14 000 anni fa (Paleolitico Superiore) del cosiddetto Uomo di Val Rosna, rinvenuto nel 1987 nel riparo Villabruna in comune di Sovramonte.

A parlare di questo reperto eccezionale per tutta la storia del popolamento paleolitico delle Alpi in età preistorica, sarà proprio l’autore del ritrovamento in persona, Aldo Villabruna, attivo nel campo degli studi preistorici fin dai primi anni Settanta e, assieme all’amico Carlo Mondini, scopritore di quasi tutte le frequentazioni e gli insediamenti preistorici del Bellunese. Autore di importanti monografie scientifiche, Villabruna ha partecipato a numerose campagne di scavo promosse dalla Soprintendenza Archeologica del Veneto, dall’Università di Ferrara e dal Museo Civico di Belluno.

 

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