I primi osservatori astronomici statali europei, Leida, Parigi, Greenwich, nel corso del Seicento, furono fondati per risolvere i problemi legati al calcolo del punto nave, ovvero per stabilire con criteri astronomici la latitudine e la longitudine di un qualsiasi vascello in mare. Ciò rivestiva un enorme valore dal punto di vista economico per garantire la sicurezza e la rapidità delle rotte commerciali olandesi, francesi e inglesi da e per le favolose e ricchissime Indie, sia orientali che occidentali. Di tutto questo, e molto altro ancora, si parlerà nella conferenza che verrà tenuta da Bepi De Donà mercoledì 21 agosto, alle 21, presso il Centro Astronomico di Arson.

Verranno fra l’altro raccontati molti aneddoti curiosi, e divertenti, riguardanti l’approccio di molti astronomi del passato, diciamo non proprio “ortodossi”, alla risoluzione del problema, e alcune ricette, a dir poco deliranti, per il calcolo della longitudine. Verrà anche mostrato al pubblico il funzionamento dal vero di alcuni strumenti che i naviganti hanno fin dall’antichità utilizzato per stabilire le loro coordinate, come il quadrante verticale, l’astrolabio nautico, il notturlabio, la balestriglia, il sestante.

Il cielo, senza Luna, sarà l’ideale per utilizzare il Leviatano, il gigantesco telescopio da 64 cm, appena potenziato nelle sue capacità di profondità e risoluzione, nel mostrare alcuni oggetti del firmamento profondo, tipici del cielo estivo, come nebulose planetarie, ammassi stellari aperti e globulari, e soprattutto il residuo di supernova del Velo nel Cigno, che passa proprio allo zenit in questo finale di stagione estiva.

Sarà sempre possibile osservare i bellissimi Saturno e Giove. Su quest’ultimo avverrà anche il transito del satellite Io e della sua ombra. Come il solito, in queste sere estive, soprattutto in quelle senza Luna, si vedranno anche numerosi satelliti artificiali, fra cui quattro piuttosto luminosi.

 

Lascia un messaggio di risposta

*