Torna in grande spolvero a rendersi visibile il pianeta Giove al Centro Astronomico di Feltre. Giove è uno dei pianeti più spettacolari da osservare, sia a occhio nudo, perché la sua luce gialla potente e maestosa lo fa splendere come l’oggetto di gran lunga più luminoso dell’intero cielo, sia al telescopio, perché presenta un’atmosfera colorata e continuamente mutevole ed è accompagnato dal famoso corteo di quattro lune scoperte da Galileo nel 1610. Raccomandiamo inoltre la visita al Centro in queste sere perché è già visibile lo splendido Saturno, pianeta ancora più intrigante e spettacolare.

L’osservazione del più grande pianeta del sistema solare sarà però preceduta, prima del calare del buio, da una conferenza che farà il punto sulle conoscenze aggiornate che abbiamo su di esso, con ampio spazio dedicato anche alle spettacolari immagini e sequenze raccolte dalla sonda della NASA JUNO, attualmente in orbita attorno al pianeta.

Sarà possibile ammirare al telescopio anche una splendida Luna nonché assistere durante la serata al passaggio della Stazione Spaziale Cinese Tiangong 2.

 

Dr. Alain Jody Corso
Per la prima volta al Centro Astronomico si parlerà di Mercurio, il torrido pianeta più vicino al Sole. Difficilmente osservabile dalla Terra, Mercurio è stato sinora visitato da due sole sonde spaziali, statunitensi. È già in viaggio, tuttavia, la sonda Bepicolombo, dell’Europa, che compirà il primo sorvolo del pianeta nel 2021 e si immetterà stabilmente in orbita attorno ad esso nel 2025.
Già nel novembre scorso Alain Corso, del CNR, e socio storico della Rheticus, ci ha parlato di questa missione, in cui egli riveste un ruolo notevole, avendo partecipato alla realizzazione di due degli strumenti a bordo della sonda, lo spettroscopio e il coronografo ultravioletti. Questa volta farà il punto, servendosi di spettacolari immagini e filmati, sulle conoscenze attuali su Mercurio, anche alla luce della ripresa d’interesse verso questo pianeta da parte della comunità astronomica mondiale.
Se il cielo sarà sereno sarà possibile osservare una splendida falce di Luna e i pianeti Giove, con le sue lune, e Saturno, con i suoi anelli.

 

Trent’anni fa l’amministrazione comunale feltrina, nella persona dell’allora assessore all’urbanistica Corrado Bosco, promosse la costruzione di una grande meridiana monumentale in via Campogiorgio. Lo strumento fu progettato dal compianto prof. Giuliano Romano e dalla nostra associazione. Qualche tempo fa un ignoto vandalo danneggiò lo strumento, per fortuna in modo non irreparabile. L’Associazione Rheticus allora prese l’incarico di ripristinarlo, approfittando anche dell’episodio per verificare, nel corso di un intero anno, la precisione delle indicazioni fornite a distanza di tempo dalla sua erezione. Questo lavoro dimostrò che si tratta in effetti a tutt’oggi di uno degli strumenti di questo tipo più precisi esistenti nel nostro Paese.

Le meridiane di grandi dimensioni, come questa, sono il terreno ideale per spiegare in modo originale e creativo l’astronomia, proprio a partire dalla danza che l’ombra prodotta dallo gnomone propone fra le linee indicatrici delle ore e delle date. A illustrare tutto questo, in prossimità del solstizio d’estate, sarà sabato 22 giugno alle ore 11 Giovanni Sogne, uno dei più grandi gnomonisti italiani, costruttore di meridiane di grande rilevanza artistica e culturale in ogni parte d’Italia e all’estero. L’evento avrà luogo anche in caso di cielo coperto.

 

Torna il teatro scientifico al Centro Astronomico di Feltre. Questa volta è di scena un divertente monologo di Gabriele Vanin sulla famosa bufala lunare, ovvero sulla strampalata ipotesi complottista che 50 anni fa gli americani non siano sbarcati sulla Luna, ma abbiano solo fatto finta. Anche se non sono molti quelli che credono a questa teoria, almeno nel nostro Paese, tuttavia una buona parte dell’opinione pubblica, incredibilmente, ha dei dubbi e quindi questa sarà un’occasione preziosa per chiarirsi le idee e magari anche sorridere della propria credulità e contribuire ad affinare il proprio spirito critico e l’atteggiamento scettico di ciascuno di noi.

Sarà anche un’opportunità di discutere di teoria dell’informazione, ruolo dei mass media e psicologia delle masse, sempre col sorriso sulle labbra e la battuta pronta, e di parlare di alcuni fondamentali aspetti della missione Apollo 11, in vista della rievocazione del primo sbarco lunare che celebreremo il prossimo mese.

Se sarà bel tempo sarà possibile anche osservare con i telescopi del Centro una splendida Luna, e i pianeti Mercurio e Giove con i suoi satelliti.

 

Il 10 aprile scorso è stato annunciato lo storico risultato ottenuto dall’Event Horizon Telescope, una rete globale di radiotelescopi che ha operato utilizzando l’intero diametro della Terra, quasi 13 000 km, come se fosse un unico enorme obiettivo fotografico, capace di risolvere il profilo dell’orizzonte degli eventi del gigantesco buco nero che si trova nel cuore della galassia M 87, distante 55 milioni di anni luce. Nella conferenza, tenuta da Gabriele Vanin, direttore del Centro Astronomico, si spiegherà la portata scientifica di questa scoperta, una delle principali in campo scientifico degli ultimi decenni, utilizzando fra l’altro, per la prima volta al Centro, spettacolari simulazioni a tutta cupola della dinamica di formazione e della natura dei buchi neri supermassicci.

Se la serata sarà caratterizzata da tempo sereno, sarà anche possibile osservare direttamente la galassia sede del buco nero in questione, oltre ad altri oggetti di profondo cielo.

Inoltre potremo assistere ad una straordinaria parata di passaggi di stazioni spaziali e satelliti artificiali: per ben due volte passerà la luminosissima Stazione Spaziale Internazionale, poi la Stazione Spaziale Cinese, la Tiangong 2, infine i satelliti Terra, Mayak, CZ-4C R/B, frammenti dei Cosmos 2297, 2263, e molti altri.

 

Sabato 11 maggio 2019 ore 21 al Centro Astronomico di Arson

La Luna in alta risoluzione

Quarto e ultimo appuntamento dell’osservazione in alta risoluzione della Luna. Per la prima volta quest’anno sarà visibile la zona di sbarco dell’Apollo 11. Sarà possibile osservare direttamente la Luna al telescopio e anche assistere alla videoproiezione ad alto ingrandimento di tutti i minuti particolari visibili in questa fase, con spiegazioni dettagliate sull’origine e la natura dei vari crateri, circhi, catene montuose, regioni vulcaniche e bacini lavici.

Oltre alla Luna, sarà possibile osservare anche le stelle doppie, triple e quadruple della stagione, oltre alle spettacolari stelle colorate del cielo di primavera.

Al planetario avrà luogo anche una conferenza celebrativa della missione Apollo 10, che esattamente 50 anni fa, nel maggio 1969, portò tre uomini a sorvolare la Luna e due uomini a manovrare il LEM fino a condurlo a pochi chilometri sopra la superficie lunare, preparando il terreno alla più famosa missione dell’Apollo 11, che due mesi dopo portò i primi uomini a camminare sul nostro satellite.

In caso di maltempo verranno mostrati al planetario video e immagini delle stesse regioni acquisite con i strumenti del Centro nei mesi precedenti. In tutti i casi seguirà l’illustrazione al planetario del cielo visibile nel mese di maggio, con proiezione anche di nuovi e spettacolari filmati a tutta cupola.

 

Sabato 27 aprile 2019 ore 21 presso il Centro Astronomico di Arson

LOLA MONTEZ SCANDALOSA AVVENTURIERA DELL’OTTOCENTO relatrice Milena Zucco

Di lei si è perso il ricordo, ma è stata una delle cortigiane più famose d’Europa a cavallo di metà Ottocento. Molto chiacchierata per i suoi atteggiamenti fin troppo disinvolti, ha scandalizzato praticamente tutto il mondo in piena epoca vittoriana.

Un’eco di Lola Montez è arrivata anche nel Feltrino, ma è la piacevole sorpresa riservata alla fine della serata.

Se il tempo sarà bello, si potranno osservare anche gli oggetti del profondo cielo di primavera, soprattutto le galassie nella Vergine e nella Chioma di Berenice, ma anche spettacolari stelle doppie e multiple, e stelle dai colori vivissimi, azzurre e rosse.

Avrà luogo anche l’illustrazione delle stelle e delle costellazioni visibili nel periodo, all’aperto, in caso di bel tempo, al planetario in caso di cielo coperto.