IL NOSTRO OSSERVATORIO

A breve, presumibilmente entro il 2012, sorgerà a Feltre un nuovo osservatorio astronomico, che andrà a sostituire quello di Vignui che purtroppo la scarsa lungimiranza di pochi ha portato alla demolizione, nel marzo 2008. La struttura sorgerà nella frazione di Arson, che presenta le caratteristiche ideali soprattutto per quanto riguarda l’ubicazione dell’osservatorio: giacenza sopra la fascia media di inversione termica, conseguente stabilità atmosferica, atmosfera mediamente abbastanza limpida con scarsa presenza di inquinanti, basso livello di inquinamento luminoso, facile raggiungibilità.

Vista dall'alto del nostro osservatorio in fase di costruzione

L’edificio principale, analogo a quello di Vignui, ma più grande, a doppio padiglione con doppio tetto scorrevole, conterrà il Newton da 35 cm, il Newton da 20 cm, lo Schmidt-Cassegrain da 20 cm, il rifrattore da 15 cm, lo Schmidt-Newton da 14 cm, il binocolo astronomico 25 x 100, il Maksutov da 100 mm, il telescopio per l’osservazione delle protuberanze solari.
Inoltre, una piazzola di cemento di vaste proporzioni conterrà al centro la “conchiglia” del Leviatano, il più grande strumento dell’associazione, un Dobson da 64 cm: tolta la copertura, lo strumento verrà esposto a giorno e consentirà l’osservazione in condizioni di confort ed efficacia assoluti. Questo strumento, di dimensioni veramente inusitate per una struttura non professionale, consentirà ai visitatori la visione di oggetti astronomici la cui osservazione e conoscenza diretta è imprescindibile da una corretta informazione sull’universo che ci circonda. Tali oggetti sono le nebulose e le galassie, le prime fondamentali per comprendere soprattutto le fasi iniziali e finali dell’evoluzione stellare, le seconde veri e propri mattoni fondanti dell’universo. Se osservati anche con strumenti di 35 o 50 cm di diametro questi oggetti sono elusivi, privi di strutture e fortemente deludenti per il pubblico, per gli studenti e gli insegnanti che vengono a farci visita. Con un telescopio di questo diametro, invece, che verrà utilizzato non solo in osservatorio ma anche nelle serate osservative pubbliche, in città o nelle malghe e nei rifugi del Parco, l’osservazione di tali corpi celesti è quanto mai remunerativa.
Ma l’osservatorio non sarà solo, perché sarà affiancato da un planetario con cupola da 8,4 metri, la più grande del Triveneto, in grado di ospitare fino a 90 persone. Da molto tempo desideriamo realizzare un planetario con queste caratteristiche, ovvero che consenta di simulare la volta celeste con caratteristiche quanto mai realistiche, viste le dimensioni della cupola, e con una capienza non costrittiva per le potenzialità dell’impianto. Non solo, ma che ci consenta comunque di rispettare i nostri impegni con le scuole e la cittadinanza, nei termini della programmazione delle varie attività. Ovvero, con qualsiasi condizione di tempo, con questa nuova struttura la serata osservativa è garantita, con un cielo naturale se è sereno, con uno artificiale (e non certo meno spettacolare!) se è perturbato.
Il Planetario sarà dotato di 2500 stelle, con proiettori del sole con controllo elettrico nel moto proprio, proiettore della luna a controllo elettrico del moto e con fasi regolabili, pianeti, cerchio meridiano, dell’eclittica e dell’equatore celeste, cerchio graduato di declinazione con scala graduata dall’orizzonte allo zenith, Via Lattea, alba e tramonto regolabili singolarmente, proiezione dei punti cardinali, proiezione costellazioni dell’eclittica, costellazioni aggiuntive grafiche, proiezione al polo nord celeste di una griglia indicante il moto di precessione, con segnate date storiche ed ere dell’umanità. Moto diurno motorizzato con velocità regolabile sia in moto diretto che inverso, comando elettrico in declinazione (cambio latitudine) con velocità controllata regolabile sia in moto diretto che inverso, precessione degli equinozi a controllo motorizzato a velocità regolabile e con blocco elettrico alla data odierna, 2 proiettori di paesaggi a 360° (di Luna e Marte), moto del sole a comando elettrico autonomo controllato da consolle, 3 faretti-proiettori particolari di diapositive con illuminazione adattata alla proiezione di immagini in mezzo al cielo stellato (adatto alla proiezione di galassie-nebulose-comete-ecc o di qualsiasi altra immagine si voglia) orientabili e controllabili singolarmente e con diapositiva standard intercambiabile, e rotanti assieme al sistema celeste, interfaccia hardware per controllo con sistema DIGICONTROL.
Non esistono, in Italia, per la verità, strutture del genere, ovvero siti in grado di presentare, contemporaneamente, planetari di dimensioni rispettabili assieme a osservatori dotati di strumenti così importanti e numerosi.
Una tale struttura costituirà un polo d’attrazione per la divulgazione e la didattica dell’astronomia, quindi per l’insegnamento sul campo dell’astronomia agli allievi di ogni ordine di scuola, e agli adulti, per la formazione permanente. Il bacino d’utenza sarà molto vasto, abbracciando l’intero Triveneto.

Di seguito trovi una cartina e delle indicazioni che ti permetteranno di raggiungere facilmente il Sito del nostro osservatorio ad Arson di Feltre.



Visualizzazione ingrandita della mappa

Indicazioni per raggiungere il sito dell’osservatorio di Arson:

  • Da Feltre, alla rotatoria dei Vigili del Fuoco, prendere la strada a destra per Cesiomaggiore.
  • Proseguire per 5 Km verso la frazione di Villabruna seguendo la SP12.
  • A Villabruna, svoltare a sinistra (via Monte Solferino) in prossimità dell’indicazione Lasen/Arson.
  • Dopo circa 3km, si trova il bivio per Lasen a sinistra. Proseguire dritti verso Arson e dopo 500m si esce su un rettilineo presso il quale è posizionato, sulla sinistra, il sito dell’osservatorio.
  • Sempre sulla sinistra, 150m prima del sito, è collocato il cimitero di Arson. Parcheggiare presso la zona di sosta del cimitero e proseguire a piedi.
  • Se non ci dovesse essere posto, proseguire per 300m fino allo slargo-fermata Dolomiti-Bus, Area Ecologica e parcheggiare.
  • Chiediamo cortesemente di non parcheggiare nei prati adiacenti al sito dell’osservatorio.
  • Si raccomanda ai visitatori l’arrivo almeno qualche minuto prima dell’inizio della manifestazione, in modo da non disturbare con i fari le osservazioni già iniziate.

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