Mercurio

28 maggio 2020

A questo link https://www.youtube.com/watch?v=_SdI81Qp46M&t=1515s un nuovo intervento di Gabriele Vanin dedicato questa volta a Mercurio, il pianeta più interno del sistema solare e il più vicino al Sole. In questo periodo raggiunge le condizioni di migliore osservabilità serale: la sera del 31 maggio 2020, tramonta 1 ora e 54 minuti dopo il tramonto della nostra stella. Sono le condizioni migliori dell’anno per osservarlo nella luce del crepuscolo sull’orizzonte occidentale.

Buona visione a tutti!

 

Parliamo del bel pianeta

21 maggio 2020

Ecco il link per seguire l’interessantissima esposizione di Gabriele Vanin dedicata questa volta al “lo bel bel pianeto che d’amar conforta…” vale a dire Venere, ancora visibile per pochi giorni appena dopo il tramonto del Sole e accompagnato, nel suo luminoso declino, al piccolo Mercurio, congiunzione che Gabriele illustrerà al termine del filmato.

https://www.youtube.com/watch?v=HWwJnqpxf5c

Buona visione!

 

A caccia di comete

17 maggio 2020

Nuovo video di Gabriele Vanin su Youtube https://youtu.be/_7365FzVZkE questa volta dedicato alle comete, quei meravigliosi corpi celesti effimeri e capricciosi, che a volte ci lasciano a bocca aperta per la loro spettacolarità e magnificenza, ma spesso non soddisfano affatto le nostre più rosee aspettative…

Buona visione a tutti!

 

Le nostre foto

14 maggio 2020

Al seguente link https://youtu.be/6_sLcZ6iBDM troverete su Youtube il nuovo intervento di Gabriele Vanin dedicato, questa volta, alle immagini astronomiche eseguite da alcuni soci durante il periodo di quarantena per Covid-19.

Buona visione a tutti!

 

Te la do io la Superluna!

6 maggio 2020

Seconda proposta di Gabriele Vanin da visualizzare ancora una volta sulla piattaforma Youtube. L’argomento di questa puntata è la cosiddetta “Superluna” che si manifesterà domani sera 7 Maggio nei nostri cieli. Buon ascolto e buona visione a tutti!

“Te la dò io la Superluna!”

La verità sulla Superluna: demistificazione di una bufala scientifica

https://youtu.be/DAADUqADGHA

 

I trent’anni del telescopio spaziale Hubble

3 maggio 2020

In attesa della riapertura “fisica” del Centro astronomico di Arson con la ripresa anche delle nostre conferenze al Planetario, abbiamo deciso di proporvi una modalità di divulgazione diversa, attraverso il canale YouTube. La prima conferenza caricata, a cura di Gabriele Vanin, la trovate a questo link:

https://youtu.be/XwksmRWTBig

Riguarda l’anniversario dei trent’anni dal lancio del Telescopio Spaziale, con la storia, i problemi, i successi, i risultati e le straordinarie immagini raccolte da questa macchina meravigliosa.

Cieli sereni a tutti!

 

 

Parliamo del bel pianeta

21 maggio 2020

Ecco il link per seguire l’interessantissima esposizione di Gabriele Vanin dedicata questa volta al “lo bel bel pianeto che d’amar conforta…” vale a dire Venere, ancora visibile per pochi giorni appena dopo il tramonto del Sole e accompagnato, nel suo luminoso declino, al piccolo Mercurio, congiunzione che Gabriele illustrerà al termine del filmato.

https://www.youtube.com/watch?v=HWwJnqpxf5c

Buona visione!

 

A caccia di comete

17 maggio 2020

Nuovo video di Gabriele Vanin su Youtube https://youtu.be/_7365FzVZkE questa volta dedicato alle comete, quei meravigliosi corpi celesti effimeri e capricciosi, che a volte ci lasciano a bocca aperta per la loro spettacolarità e magnificenza, ma spesso non soddisfano affatto le nostre più rosee aspettative…

Buona visione a tutti!

 

Le nostre foto

14 maggio 2020

Al seguente link https://youtu.be/6_sLcZ6iBDM troverete su Youtube il nuovo intervento di Gabriele Vanin dedicato, questa volta, alle immagini astronomiche eseguite da alcuni soci durante il periodo di quarantena per Covid-19.

Buona visione a tutti!

 

Te la do io la Superluna!

6 maggio 2020

Seconda proposta di Gabriele Vanin da visualizzare ancora una volta sulla piattaforma Youtube. L’argomento di questa puntata è la cosiddetta “Superluna” che si manifesterà domani sera 7 Maggio nei nostri cieli. Buon ascolto e buona visione a tutti!

Te la dò io la Superluna!”

La verità sulla Superluna: demistificazione di una bufala scientifica

https://youtu.be/DAADUqADGHA

 

I trent’anni del telescopio spaziale Hubble

3 maggio 2020

In attesa della riapertura “fisica” del Centro astronomico di Arson con la ripresa anche delle nostre conferenze al Planetario, abbiamo deciso di proporvi una modalità di divulgazione diversa, attraverso il canale YouTube. La prima conferenza caricata, a cura di Gabriele Vanin, la trovate a questo link:

https://youtu.be/XwksmRWTBig

Riguarda l’anniversario dei trent’anni dal lancio del Telescopio Spaziale, con la storia, i problemi, i successi, i risultati e le straordinarie immagini raccolte da questa macchina meravigliosa.

Cieli sereni a tutti!

 

 

I trent’anni del telescopio spaziale Hubble

3 maggio 2020

In attesa della riapertura “fisica” del Centro astronomico di Arson con la ripresa anche delle nostre conferenze al Planetario, abbiamo deciso di proporvi una modalità di divulgazione diversa, attraverso il canale YouTube. La prima conferenza caricata, a cura di Gabriele Vanin, la trovate a questo link:

https://youtu.be/XwksmRWTBig

Riguarda l’anniversario dei trent’anni dal lancio del Telescopio Spaziale, con la storia, i problemi, i successi, i risultati e le straordinarie immagini raccolte da questa macchina meravigliosa.

Cieli sereni a tutti!

 

Te la do io la Superluna!

6 maggio 2020

Seconda proposta di Gabriele Vanin da visualizzare ancora una volta sulla piattaforma Youtube. L’argomento di questa puntata è la cosiddetta “Superluna” che si manifesterà domani sera 7 Maggio nei nostri cieli. Buon ascolto e buona visione a tutti!

Te la dò io la Superluna!”

La verità sulla Superluna: demistificazione di una bufala scientifica

https://youtu.be/DAADUqADGHA

 

Le nostre foto

14 maggio 2020

Al seguente link https://youtu.be/6_sLcZ6iBDM troverete su Youtube il nuovo intervento di Gabriele Vanin dedicato, questa volta, alle immagini astronomiche eseguite da alcuni soci durante il periodo di quarantena per Covid-19.

Buona visione a tutti!

 

A caccia di comete

17 maggio 2020

Nuovo video di Gabriele Vanin su Youtube https://youtu.be/_7365FzVZkE questa volta dedicato alle comete, quei meravigliosi corpi celesti effimeri e capricciosi, che a volte ci lasciano a bocca aperta per la loro spettacolarità e magnificenza, ma spesso non soddisfano affatto le nostre più rosee aspettative…

Buona visione a tutti!

 

 

 

 

I trent’anni del telescopio spaziale Hubble

3 maggio 2020

In attesa della riapertura “fisica” del Centro astronomico di Arson con la ripresa anche delle nostre conferenze al Planetario, abbiamo deciso di proporvi una modalità di divulgazione diversa, attraverso il canale YouTube. La prima conferenza caricata, a cura di Gabriele Vanin, la trovate a questo link:

https://youtu.be/XwksmRWTBig

Riguarda l’anniversario dei trent’anni dal lancio del Telescopio Spaziale, con la storia, i problemi, i successi, i risultati e le straordinarie immagini raccolte da questa macchina meravigliosa.

Cieli sereni a tutti!

 

Te la do io la Superluna!

6 maggio 2020

Seconda proposta di Gabriele Vanin da visualizzare ancora una volta sulla piattaforma Youtube. L’argomento di questa puntata è la cosiddetta “Superluna” che si manifesterà domani sera 7 Maggio nei nostri cieli. Buon ascolto e buona visione a tutti!

“Te la dò io la Superluna!”

La verità sulla Superluna: demistificazione di una bufala scientifica

https://youtu.be/DAADUqADGHA

 

Le nostre foto

14 maggio 2020

Al seguente link https://youtu.be/6_sLcZ6iBDM troverete su Youtube il nuovo intervento di Gabriele Vanin dedicato, questa volta, alle immagini astronomiche eseguite da alcuni soci durante il periodo di quarantena per Covid-19.

Buona visione a tutti!

 

 

I trent’anni del Telescopio Spaziale Hubble

3 maggio 2020

In attesa della riapertura “fisica” del Centro astronomico di Arson con la ripresa anche delle nostre conferenze al Planetario, abbiamo deciso di proporvi una  modalità di divulgazione diversa, attraverso il canale YouTube. La prima conferenza caricata, a cura di Gabriele Vanin, la trovate a questo link:

https://youtu.be/XwksmRWTBig

Riguarda l’anniversario dei trent’anni dal lancio del Telescopio Spaziale, con la storia, i problemi, i successi, i risultati e le straordinarie immagini raccolte da questa macchina meravigliosa.

Cieli sereni a tutti!

 

Te la do io la Superluna!

6 maggio 2020

Seconda proposta di Gabriele Vanin da visualizzare ancora una volta sulla piattaforma YouTube. L’argomento di questa puntata è la cosiddetta “Superluna” che si manifesterà domani sera 7 Maggio nei nostri cieli. Buon ascolto e buona visione a tutti!

“Te la dò io la Superluna!”

La verità sulla Superluna: demistificazione di una bufala scientifica

https://youtu.be/DAADUqADGHA

 

 

In attesa della riapertura “fisica” del Centro astronomico di Arson con la ripresa anche delle nostre conferenze al Planetario, abbiamo deciso di proporvi una  modalità di divulgazione diversa, attraverso il canale YouTube. La prima conferenza caricata, a cura di Gabriele Vanin, la trovate a questo link:

https://youtu.be/XwksmRWTBig

Riguarda l’anniversario dei trent’anni dal lancio del Telescopio Spaziale, con la storia, i problemi, i successi, i risultati e le straordinarie immagini raccolte da questa macchina meravigliosa.

Cieli sereni a tutti!

 

La luce cinerea

Le prossime sere saranno straordinariamente propizie per osservare un fenomeno naturale molto suggestivo, ovvero la luce cinerea lunare (v. fig. 1). Quando la Luna sta crescendo (era il novilunio ieri, 23 aprile), non solo la parte illuminata dal Sole si staglia con una falcetta sottile e romantica già visibile a partire da due giorni dopo la Luna nuova (quindi già da domani sera) e poco dopo il tramonto teorico del Sole, quindi con un cielo ancora chiaro, ma la parte non illuminata, quando è un po’ più buio, si rende visibile debolmente con un aspetto color della cenere (da cui il nome). È questo, udite udite, il risultato del vivido chiarore che la Terra invia sul nostro satellite. Infatti, quando la Luna è in questa fase ancora quasi nuova, la Terra brilla quasi piena nel cielo della Luna e il nostro pianeta è 100 volte più brillante della Luna. Non c’è quindi da stupirsi se questo chiarore è visibile anche da qui, da noi che lo produciamo. Nei mesi primaverili l’osservazione del fenomeno è più agevole perché in questo periodo l’angolo fra Sole e Luna, rispetto all’orizzonte, è più favorevole, il crepuscolo è abbastanza corto e quindi possiamo vedere la Luna in un cielo più scuro. Ma c’è una cosa al riguardo che nessuno conosce.

Se avete la fortuna di avere il vostro orizzonte dominato da una montagna abbastanza distante (v. fig. 2), e messa in modo tale che la falce illuminata dal Sole vi scompaia dietro completamente, lasciando la parte oscura ancora visibile, noterete come la visibilità della luce cinerea risulti, di colpo, di molto accresciuta, in modo addirittura spettacolare: sarà come veder emergere dal buio una specie di fantasma! A me è capitato di osservare il fenomeno per caso, molti anni fa, durante un corso di astronomia che facevo ad Agordo, e da allora non perdo occasione per osservarlo e fotografarlo.

Per fotografare la luce cinerea dovete avere una fotocamera montata su cavalletto, lo zoom della fotocamera regolato al massimo, sensibilità media, sugli 800 ISO, e provare tutta una serie di scatti da un secondo in su (più lunghi). Buone foto!

 

  Figura 1

 

  Figura 2

 

Venere (a cura di Gabriele Vanin)

Spesso si legge che i pianeti interni, Mercurio e Venere, per la loro vicinanza orbitale al Sole, dalla Terra si possono vedere solo ai crepuscoli e mai in piena notte. In realtà questo è vero solo per Mercurio. Anzi, in questo periodo il pianeta Venere tramonta ben due ore e un quarto dopo la fine del crepuscolo astronomico, che è l’inizio tradizionale della notte, addirittura dopo la mezzanotte (almeno in via teorica, se ci sono montagne all’orizzonte il tramonto è ovviamente anticipato). Per la combinazione fra i periodi orbitali terrestre e venusiano questo periodo favorevole capita soltanto ogni otto anni.

Dal 25 al 30 aprile inoltre Venere raggiungerà il massimo di luminosità, che lo farà essere ben 17 volte più luminoso della stella Sirio, la stella più brillante del cielo (immagine allegata). In queste condizioni si potrà tentare un’esperienza molto curiosa, ovvero di vedere se si riesce a percepire l’ombra di oggetti prodotti dalla sua luce!

In teoria basta procurarsi un foglio bianco e porre la propria mano fra questo e la direzione del pianeta in cielo per provare a vedere se si distingue l’ombra della mano, ma ci si può servire di qualsiasi oggetto. In pratica, però, l’osservazione è molto difficile, a causa della grande quantità di luce diffusa proveniente dalle fonti artificiali. Occorre quindi tentare l’esperienza in un luogo il più possibile buio, in quota, spegnendo tutte le luci intorno, anche quelle di spie o display di telefoni e PC, quando il cielo è molto limpido e appena finito il crepuscolo in modo che Venere sia ancora abbastanza alto (verso le 22).

Personalmente mi è capitato di vedere l’ombra di Venere solo due volte: la prima, nell’aprile 1996, sul Monte Avena (1454 m slm), quando, in osservazione della cometa Hyakutake con vento di tramontana, la vedemmo distintamente su un mucchio di neve residua; la seconda, il 18 novembre 1999, in occasione della tempesta delle Leonidi sul Monte Sinai (2335 m slm), quando appariva smaccata, a causa della grande limpidezza del cielo, sulle rocce circostanti, neanche particolarmente chiare!

Foto Rheticus

 

Di solito da noi la primavera è piovosa e, anche quando è secca, raramente i cieli sono molto limpidi. Quest’anno fa eccezione e quindi sarebbe un peccato non approfittarne, vista anche la forzata clausura.

La chiave che apre la porta del cielo di primavera è il Grande Carro. Da esso arriviamo alla costellazione del Leone (v. fig. 1), che è alta sopra l’orizzonte sud alle 22: prendendo come indicatrici Merak e Dubhe e riportando dalla parte opposta rispetto alla Polare il segmento che le unisce per circa sette volte arriveremo circa al centro del Leone, partendo da Megrez e Phekda e riportando il segmento  per dieci volte si arriva vicino a Regolo, la base del famoso falcetto che costituisce la parte anteriore della figura dell’animale.

Tirando una linea fra le tre stelle del timone del Grande Carro, e prolungandola, incurvandola leggermente, arriveremo sulla bellissima Arturo, della quale di solito quasi tutti riescono a distinguere il colore, uno stupendo arancione. Fa parte della costellazione del Bovaro, la cui forma somiglia a quella di un aquilone. Appena a sinistra (verso est) del Bovaro abbiamo una piccola costellazione molto caratteristica e facile da ritrovare, a forma di semicerchio, la Corona Boreale, con la stella centrale, Alphecca, più brillante.

Se prolunghiamo il precedente allineamento, incurvandolo ulteriormente verso sud, arriviamo prima sulla stella più luminosa della Vergine, Spica, di colore bianco-azzurro e, appena dopo, sul quadrilatero del Corvo. Quest’ultimo, dalla forma inconfondibile, è più facile da trovare rispetto alla molto estesa costellazione della Vergine. Appena a ovest del Corvo si trova il debole gruppo della Coppa e, ancora più a ovest, il quasi inafferrabile Sestante, formato da una stella di quarta grandezza e da due di quinta.

Una ventina di gradi ad ovest di Regolo si profila un piccolo inconfondibile pentagono di stelle, che costituisce la testa dell’Idra, della quale poco al di sotto vediamo Alphard, la sua stella più luminosa, anch’essa di colore arancione. La costellazione si snoda sotto il Sestante, la Coppa, il Corvo e la Vergine.

Ritornando al Grande Carro, è possibile servirsene ancora per rintracciare i Cani da Caccia, la cui stella più brillante, Cor Caroli, è quasi ad angolo retto con le due ultime stelle del timone del Grande Carro. Esattamente sotto (verso sud) Cor Caroli, a metà strada fra Arturo e la stella Denebola, che rappresenta la coda del Leone, l’occhio scorge il fulgore intrigante di una spruzzata di stelle che costituisce la Chioma di Berenice. Essa coincide più o meno con l’ammasso aperto Mel 111, che comprende un’ottantina di stelle poste a 280 anni luce

 

Nelle sere del 7 e 8 aprile (plenilunio alle 3:37 dell’8 aprile) la Luna, anche se osservata solo a occhio nudo, darà spettacolo. Osservatela al sorgere, rispettivamente verso le 19:20 e le 20:40. In quel momento il cielo sarà ancora chiaro e permetterà di vedere al meglio quelle macchie scure, i “mari” che, quando eravamo bambini, disegnavano una faccia umana, con gli occhi, il naso e la bocca. Sarà anche una cosiddetta “super Luna”, espressione giornalistica infelice per indicare i momenti in cui al plenilunio il satellite si trova al perigeo, ovvero più vicino alla Terra e quindi le sue dimensioni apparenti risultano maggiori. Tuttavia in queste circostanze il diametro lunare risulta solo il 5,5% più grande e la superficie solo l’11% maggiore di un plenilunio medio, valori assolutamente inapprezzabili a occhio nudo, soprattutto non potendo evidenziare in tempo reale il confronto con una Luna “media”!

Se qualcuno ha l’impressione di vedere la Luna grande, la ragione è perché la sta vedendo sorgere o tramontare, e questo avviene sempre, tutti i mesi, non solo con Luna al perigeo. Ciò avviene per una sorta di illusione ottica, che è stata spiegata da Tolomeo ancora 1900 anni fa: la Luna all’orizzonte ap­pare più grande della Luna alta perché sembra più lontana, in quanto qualsiasi oggetto visto attraverso uno spazio pieno, come il terreno che si frappone fra l’osservatore e l’astro, è percepito come più distante rispetto a uno percepito attraverso uno spazio vuoto. La maggior parte degli osservatori stima la Luna oltre il 50% più grande al sorgere che quando è alta, ma la fotografia rivela che le dimensioni sono assolutamente le stesse. Se possedete un teleobiettivo, anche modesto, provate a fare una verifica personale.

Altri due effetti potranno essere visibili: il primo è l’arrossamento lunare, la famosa “Luna rossa” partenopea, dovuta al fatto che in prossimità dell’orizzonte la luce subisce molte più riflessioni e questo conduce a un aumento della sua lunghezza d’onda. Il primo è lo schiacciamento del disco lunare, dovuto alla ri­frazione, ovvero alla diversa deviazione che i raggi luminosi su­biscono quando attraversano l’atmosfera a differente altezza: i raggi che provengono dalle parti più basse della Luna e del Sole vengono deviati maggiormente di quelli provenienti dalle parti più alte e il risultato è appunto lo schiacciamento delle immagi­ni.

Se possedete un binocolo, anche piccolo, lo spettacolo sarà enfatizzato. Se avete un cavalletto fotografico, fissateglielo sopra, o almeno appoggiatevi ad un muro se siete costretti a tenere il binocolo in mano. Se riuscite a cogliere il disco lunare al primo apparire sarà entusiasmante seguirne la progressione rispetto allo sfondo di un prato o degli alberi di una montagna distante.

Nella foto: la Luna piena del 19 aprile 2019 ripresa al sorgere, schiacciata e arrossata (Gabriele Vanin)