Si parlerà degli asteroidi geosecanti, ovvero di quegli asteroidi che possono scontrarsi con il nostro pianeta, arrecando vari tipi di danni, dal disastro locale alla catastrofe globale e addirittura alle estinzioni in massa, come già più volte è capitato nella storia del nostro pianeta. Si passerà in rassegna il lavoro di ricerca fatto da vari osservatori astronomici, in questi anni, per monitorare le migliaia di asteroidi che possono trasformarsi in potenziali impattatori, si parlerà dell’enorme lavoro che c’è ancora da fare in questo campo per mettersi del tutto al sicuro da questa possibile minaccia e si vedrà quali mezzi l’umanità può escogitare per evitare un futuro urto con un corpo lanciato a folle velocità contro il nostro pianeta. Leggi il resto…

 

GIOVEDI 16 AGOSTO 2018
“MARTE, FRA STORIA E FANTASCIENZA” (Gabriele Vanin) visibili la Luna, Saturno e Marte

L’estate astronomica 2018 vede un assoluto protagonista della volta stellata, il pianeta Marte, che si presenta luminosissimo e di un fulgido colore rosso, ogni sera, infuocato nel cielo a sud.
Periodicamente il pianeta rosso raggiunge quella particolare condizione geometrica della sua orbita nota come opposizione e quest’anno una Grande Opposizione ci mostra il pianeta nelle migliori condizioni di osservabilità.
Assistere ad una Grande Opposizione è un’esperienza speciale, anche perchè Marte è sempre stato in grado, per molteplici ragioni, di suscitare in noi terrestri curiosità ed emozioni.

Prima di rivolgere i telescopi del Centro verso il protagonista della serata, Gabriele ripercorrerà le vicende scientifiche, letterarie e storiche di Marte, approfondendo teorie e suggestioni che hanno da secoli caratterizzato il suo passato. Ed inoltre, in attesa di quella prima indelebile impronta che qualcuno di noi, un giorno, potrà lasciare sulla superficie rossa del pianeta, anche uno sguardo di fantasia e scienza su quanto Marte ha saputo ispirare a registi e scrittori, magari partendo da quella storica trasmissione radiofonica di Orson Welles, che esattamente 80 anni orsono fu il preludio all’infinita serie hollywoodiana di invasioni aliene…

Per la parte osservativa, oltre al già citato Pianeta rosso, potremo osservare la Luna crescente, in ottimali condizione di osservabilità e, immerso nella colorata nebulosità della Via Lattea, il pianeta Saturno, che, per quante volte scrutato all’oculare, non smette mai di suscitare, allo stesso tempo, stupore e commozione.

DOMENICA 19 AGOSTO ore 21
“L’ESPLORAZIONE DI MARTE, FRA PASSATO E FUTURO” (Gabriele Vanin) Visibili la Luna, Saturno e Marte

Pur essendo il nostro vicino della porta accanto, il pianeta Marte è un posto difficile da visitare. Nonostante le decine di veicoli lanciati sul pianeta rosso, solamente una missione su tre ha avuto successo. Questi dati statistici fanno riflettere e sottolineare ancora una volta quanto sia ancora complicato mandare una navicella su Marte che, una volta raggiunto il pianeta, sia ancora nelle condizioni di trasmettere dati significativi alla Terra. La prima missione riuscita, Mariner 4, venne lanciata dalla Nasa il 28 Novembre 1964. Passò a 9844 km dal pianeta, scattando, come da programma, 22 immagini. Esse mostravano dei crateri da impatto simili a quelli lunari, alcuni dei quali sembravano ricoperti di brina o ghiaccio.
Il 5 Maggio 2018 è partita dalla base aeronautica di Vandenberg in California la missione InSight destinata ad esplorare l’interno profondo di Marte, con l’intento di risolvere uno dei problemi fondamentali della scienza del sistema planetario e solare, comprendendo i processi che hanno plasmato i pianeti rocciosi del sistema solare interno più di quattro miliardi di anni fa…

E nel mezzo? Ce lo racconterà Gabriele, illustrandoci non solo quasi 60 anni di missioni costellate di esiti fallimentari e straordinari successi, ma anche cosa ci riserverà il futuro dell’esplorazione marziana, con la finalità straordinaria di veder impressa su quel suolo rossastro un’impronta umana…

Dopo la conferenza, con il favore del buio, saranno tre i soggetti sui quali punteremo gli strumenti del Centro: Marte, ovviamente, ricordando che non si presenterà un’occasione così ghiotta per osservare il Pianeta Rosso fino al settembre del 2035 (data della prossima Grande Opposizione), Il meraviglioso Saturno, immerso tra le stelle colorate del Sagittario e la Luna, la nostra compagna di mille notti d’osservazione che mai, grazie al suo aspetto ricco di mille sfaccettature, ha dato modo di deludere ed annoiare.

Gli incontri si svolgeranno con qualunque condizione meteo. In merito teniamo a sottolineare che, se non in caso di eccezionale maltempo, l’osservazione visuale e telescopica degli oggetti celesti è quasi sempre possibile, poichè la variabilità della copertura nuvolosa lascia, soprattutto in questo periodo, spazio frequente a zone di sereno. Vi invitiamo pertanto a farci visita anche se il meteo non sembra favorevole.

 

Due serate consecutive, al Centro Astronomico, dedicate alle “Lacrime di san Lorenzo” le più famose tra le stelle cadenti, le Perseidi, con la possibilità di osservare numerose scie che solcheranno il cielo stellato. Uno degli eventi astronomici più popolari, capace di suscitare sempre curiosità ed interesse, complice il periodo estivo e le vacanze. Fortunatamente quest’anno non si avrà alcun disturbo da parte della Luna, che si presenta nella sua fase di novilunio. Condizioni ideali quindi per osservare queste meteore luminose, colorate e veloci che hanno origine dalla cometa 109P/Swift-Tuttle e che sembrano originarsi visualmente dalla costellazione del Perseo.

In entrambe le serate avremo inoltre modo di osservare al telescopio i pianeti Venere, dea della bellezza, Saturno, il Signore degli anelli, e lo sfavillante Marte, dio della guerra. Soprattutto quest’ultimo, nel suo momento di massima visibilità e di più fulgido splendore. E per aggiungere spettacolo allo spettacolo, complice, ribadiamo, la notte illune, galassie, nebulose e ammassi stellari, grazie alla potenza del nostro Leviatano da 64 cm in grado di spalancare le porte del profondo cielo a quanti accosteranno l’occhio curioso al suo oculare.

Gli incontri si svolgeranno con qualunque condizione meteo. In merito teniamo a sottolineare che, se non in caso di eccezionale maltempo, l’osservazione visuale e telescopica degli oggetti celesti è quasi sempre possibile, poichè la variabilità della copertura nuvolosa lascia, soprattutto in questo periodo, spazio frequente a zone di sereno. Vi invitiamo pertanto a farci visita anche se il meteo non sembra favorevole.

 

GIOVEDI 2 AGOSTO ore 21 al Centro Astronomico di Arson
“NIKOLA TESLA FRA MITO E REALTA” di Omar De Nobili

Nikola Tesla nacque a Smiljan, un paesino della Croazia, il 10 luglio 1856, allo scoccare della mezzanotte, secondo le storie di famiglia, mentre intorno a lui infuriava un temporale. La levatrice disse “Sarà un figlio della tempesta”. Sua madre rispose “No, della luce…” Mai profezia fu più azzeccata. In tutto il corso della sua vita Tesla fu ossessionato dall’elettricità e dal modo di renderla un utile servizio per i suoi simili. Un uomo di straordinaria inventiva, tormentato dalla sua immaginazione. Ma quando si sente parlare di Nikola Tesla non ci sono mezze misure : per alcuni è colui che ha inventato il xx secolo, per altri solo un buon ingegnere. In Italia è per lo più sconosciuto o dimenticato, salvo associarlo all’unità di misura del flusso magnetico o alla supercar elettrica. Per non parlare di chi lo vuole vittima di un complotto dei poteri forti per impedirgli di cambiare il mondo.
Con Omar esploreremo luci e ombre di questo singolare “domatore di elettroni” per fare un po’ di luce sui suoi misteri e sulle sue straordinarie scoperte ed invenzioni.

SABATO 4 agosto ORE 21 al Centro Astronomico di Arson
“LA FORMAZIONE DEL LAGO DI ALLEGHE: COME SI CONTAVA IL TEMPO UNA VOLTA” di Giuseppe De Donà

Nel gennaio 1771 un’enorme frana cadde dal monte Piz (BL) bloccando il fiume Cordevole. Il tragico evento causò la morte di 49 persone e creò il lago che divenne il simbolo di Alleghe. La data dell’evento consegnata alla storia è l’11 gennaio 1771, ma, nel 1971 anno del bicentenario della caduta della frana, don Angelo Strim celebrò l’evento il giorno 10 gennaio, convinto che quella fosse la vera data della caduta della frana. L’equivoco ha origine dal sistema orario delle ore italiche che a quel tempo vigeva in Italia e che, nelle nostre valli dolomitiche -in zona di confine- conviveva con quello delle ore d’oltralpe. La recente riscoperta di Giovanni Sogne di un antico orologio solare collocato nella chiesa del paese, permette all’autore di proporre un’analisi più incisiva sulla vera data dell’evento.

PER LA PARTE OSSERVATIVA, IN ENTRAMBE LE SERATE, SARANNO PERFETTAMENTE VISIBILI I PIANETI VENERE, GIOVE E SATURNO, VERSO I QUALI SARANNO PUNTATI TUTTI GLI STRUMENTI DEL CENTRO. SARA’ UN’OCCASIONE IMPERDIBILE PER SCRUTARE NEI DETTAGLI L’ASPETTO SUPERFICIALE DI QUESTI MERAVIGLIOSI CORPI CELESTI. INOLTRE LA MANCANZA DELLA LUNA CI PERMETTERA’ DI OSSERVARE OGGETTI DEL PROFONDO CIELO, QUALI GALASSIE, NEBULOSE E AMMASSI STELLARI. QUALCHE PERSEIDE POTREBBE GIA’ SOLCARE LUMINOSA IL CIELO, RENDENDO LA NOSTRA ATTESA PER L’11 E 12 AGOSTO ANCORA PIU’ FREMENTE…

 

 

“Nebulosità attorno ad Antares, Rho Ophiuchi e Sigma Scorpii
e ammasso globulare M 4″
ripresi dall’Isola del Giglio

foto di Gabriele Vanin
Somma di quattro pose da 6 minuti con obiettivo da 180 mm di focale a f/5,6 e DSLR a 800 ISO

 
 

 

“Sorge la Luna dal monte.”

foto di Carlo Zanandrea
DSRL con obiettivo 300 f 4 esp. 1/250 a iso 500

 
 

Da Feltre ad Arson in occasione dell’eclissi di luna

 

Venerdì 27 luglio potremo ammirare assieme uno spettacolo astronomico formidabile, un’eclissi totale di Luna che avrà una durata di ben un’ora e 43 minuti. Sarà la più lunga dell’intero XXI secolo. Il nostro satellite si troverà in opposizione al Sole nella fase di Luna piena – condizione necessaria affinché si verifichi una eclissi – restando così oscurata dal cono d’ombra della Terra. La peculiare posizione dei corpi celesti, la vicinanza all’apogeo (massima distanza dalla Terra), una magnitudine dell’eclisse di ben 1.612 e soprattutto la centralità all’interno dell’ombra, regalerà lungamente al nostro satellite un intenso colore rosso-arancione. Un fenomeno noto anche col nome di “Luna di sangue” che, al culmine del fenomeno, potrebbe far scomparire il nostro satellite dal cielo!

La fase totale avverrà tra le 21:30 e le 23:14, circa 103 minuti imperdibili per tutti gli appassionati di fenomeni celesti. Uno spettacolo indimenticabile.

 

In attesa di Marte, il protagonista indiscusso delle prossime notti estive, e dopo il nostro ravvicinato sorvolo su Giove del 9 Giugno scorso a Starson, proseguiamo assieme il viaggio tra i pianeti del Sistema Solare visibili in questo periodo. Il prossimo incontro sarà con Saturno, un vero spettacolo della natura. Mentre ad occhio nudo il Signore degli anelli si presenta con una luminosità inferiore a quella di Giove e con un colore leggermente più giallastro, al telescopio mostra una visione assolutamente mozzafiato: infatti non basta sapere che Saturno è circondato dagli anelli, ma è decisamente un altro conto vederli con i propri occhi. A detta di molti, è questa la visione telescopica di gran lunga più affascinante!

Se l’ingrandimento è basso, il pianeta lo osserveremo immerso nel campo stellare e con le lune più luminose. Aumentando gli ingrandimenti, scopriremo sul pianeta l’aspetto a bande parallele all’equatore, mentre sugli anelli riconosceremo facilmente le principali divisioni. I più luminosi satelliti, Titano, Rea, Teti e Dione, saranno individuati senza problemi e con un po’ di attenzione forse anche qualche altro meno luminoso.

Prima dell’osservazione, in attesa del buio, Gabriele ci illustrerà le caratteristiche di questo meraviglioso corpo celeste, osservato per la prima volta al cannocchiale da Galileo senza che la sua vera natura di pianeta inanellato venisse svelata. Immagini spettacolari e filmati ripresi dalle sonde spaziali illustreranno al meglio questo imperdibile appuntamento.

L’incontro si svolgerà con qualunque condizione meteo.