Si parlerà degli asteroidi geosecanti, ovvero di quegli asteroidi che possono scontrarsi con il nostro pianeta, arrecando vari tipi di danni, dal disastro locale alla catastrofe globale e addirittura alle estinzioni in massa, come già più volte è capitato nella storia del nostro pianeta. Si passerà in rassegna il lavoro di ricerca fatto da vari osservatori astronomici, in questi anni, per monitorare le migliaia di asteroidi che possono trasformarsi in potenziali impattatori, si parlerà dell’enorme lavoro che c’è ancora da fare in questo campo per mettersi del tutto al sicuro da questa possibile minaccia e si vedrà quali mezzi l’umanità può escogitare per evitare un futuro urto con un corpo lanciato a folle velocità contro il nostro pianeta. Leggi il resto…

 

Cari soci,
per dar modo agli iscritti alla Rheticus di osservare di più, oltre alle serate canoniche di apertura al pubblico, per promuovere l’utilizzo del Centro Astronomico e per consentire, a chi lo volesse, di imparare personalmente a usare gli strumenti, abbiamo deciso di aprire il Centro ai soci almeno una volta al mese. Per garantire il più possibile il successo dell’iniziativa, queste aperture straordinarie saranno determinate sulla base delle ottimali condizioni meteo, quindi il prossimo appuntamento è fissato per Domenica 19 Novembre 2017alle ore 21.
Ci sarà sempre qualcuno del Consiglio, e io personalmente mi impegno ad esserci almeno da qui fino alla fine dell’anno.
Un caro saluto a tutti
Gabriele Vanin

 

 

La meccanica quantistica è degna di ogni rispetto, ma una voce interiore mi dice che non è ancora la soluzione giusta. È una teoria che ci dice molte cose, ma non ci fa penetrare più a fondo il segreto del Grande Vecchio. In ogni caso, sono convinto che questi non gioca a dadi col mondo. (Albert Einstein 4 dicembre 1926)

In fisica esistono oggi due grandi teorie comunemente considerate “vere”, perché in grado di descrivere una grande varietà di fenomeni fisici in maniera precisa e coerente: la Teoria della Relatività e la Meccanica quantistica. Della Relatività abbiamo già parlato al Centro in diverse occasioni. Di essa sappiamo che descrive bene il comportamento dei corpi e della materia ad alte energie: ci permette di studiare il moto di pianeti e stelle, di lanciare satelliti e navicelle spaziali, di comprendere il funzionamento dell’universo. 

 

Eppure ci sono ambiti dove la Relatività fallisce: se si studiano i processi nucleari o subnucleari, il comportamento microscopico delle molecole, le interazioni tra le particelle, la struttura della materia, la Relatività è muta. E’ proprio ora che entra in gioco la Meccanica Quantistica. La Meccanica quantistica è una teoria dell’infinitamente piccolo perché nel cuore della materia c’è un mondo immenso, composto da miliardi e miliardi di particelle, che sfugge ai nostri sensi e alla nostra intuizione e per le sue caratteristiche quasi “magiche”, da sempre affascina filosofi e scienziati. Ma cosa rappresenta davvero questa teoria? E perchè è così importante? Sarà ilProf. Francesco Sorge, docente all’Università di Padova e ricercatore nel campo della Relatività Generale, a spiegarcela nei modi e nei termini più accessibili, svelandoci nel contempo i più reconditi segreti che essa custodisce.

La Luna al primo quarto, poco dopo le 22 lascerà il proscenio ai meravigliosi protagonisti del cielo invernale. Con gli strumenti del Centro osserveremo in dettaglio la galassia di Andromeda (M31), l’ammasso aperto delle Pleiadi (M45) e il Doppio Ammasso in Perseo (NGC 869-884); e poi il “tris” di ammassi aperti in Auriga M36, M37 e M38 ed anche la più bella delle costellazioni invernali, Orione, che si appresta lentamente ad occupare in maniera incontrastata lo spazio celeste che, quale Regina, le compete di diritto.

L’incontro si svolgerà con qualunque condizione meteo. Si raccomanda la puntualità.

 

La stella Algol, nella costellazione del Perseo, è la più famosa delle stelle variabili (astri che cambiano nel tempo la loro luminosità apparente). Il nome fu attribuito nel Medioevo da una abbreviazione araba, ra’s al-ghul, la “testa del demonio”, poiché qui Tolomeo aveva collocato la testa della Medusa, recisa da Perseo durante una delle sue avventure. La sua variabilità (causa molto interessante che spiegheremo in dettaglio durante l’incontro) fu scoperta nel 1667 e la durata del suo periodo poco più di un secolo dopo.

L’osservazione diretta delle variazioni luminose di Algol è uno spettacolo che qualsiasi appassionato di astronomia non può perdere. La curva di luce è del tutto regolare e si verifica in maniera del tutto precisa, tanto da essere perfettamente prevedibile il famoso ‘minimo di Algol‘ nelle effemeridi celesti.

Tutto il ciclo può essere visto nel corso di una stessa notte, con variazioni di luminosità evidenti nel giro di pochi minuti. Se si inizia ad osservare nel momento del minimo la vedremo salire al massimo, diventando tre volte più brillante (dalla magnitudine 3,4 alla 2,1) in poche ore. E ancora più repentina e spettacolare è la variazione dal massimo al minimo.
La testa di Medusa quindi, nelle mani di Perseo, pulsa intermittente ancora oggi nelle notti di inverno a ricordare come il cielo stellato ispira agli uomini, di volta in volta, storie straordinarie meritevoli di essere raccontate e osservate.

Per la parte osservativa la notte illune ci consentirà di osservare molti oggetti del profondo cielo anche con lo straordinario ausilio dello strumento principale del Centro, il grande Leviatano da 64 cm. Le costellazioni tipicamente invernali, Auriga, Toro, Balena e Pesci si innalzano ad Est, mentre un po’ più a sud fanno capolino l’inconfondibile sagoma di Orione assieme ai Gemelli. Nel cielo del Toro potremo facilmente scorgere ed osservare al telescopio il bellissimo gruppo delle Pleiadi, mentre allo zenit, in Andromeda, nel Triangolo e in Cefeo, troveremo nebulose, ammassi stellari e bellissime galassie.

L’incontro si svolgerà con qualunque condizione meteo. Si raccomanda la puntualità.

 

 

Spendiamo ogni anno centinaia e centinaia di euro per alimentare, spesso erroneamente, gli elettrodomestici e l’impianto di illuminazione delle nostre abitazioni. Cifra destinata peraltro ad aumentare visti i continui rincari dei costi dell’energia. Per risparmiare sono due le strade da seguire: adottare comportamenti più corretti ed evitare di utilizzare apparecchi poco efficienti. Chiedersi innanzitutto quanti dei dispositivi sempre più diffusi nelle nostre case sono davvero necessari sarebbe un buon primo passo. Valutare la scelta dei modelli ad alta efficienza energetica, di classe A o superiori, sarebbe oltremodo opportuno.

Per non parlare dell’energia per produrre calore (riscaldamento locali e acqua calda) che viene sprecata attraverso dispersioni termiche a danno nostro e dell’ambiente. La bioedilizia, in questo senso, quali vantaggi e risparmi comporta? Un impianto a pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione del riscaldamento quali benefici può apportare al nostro portafoglio e all’ambiente?

Sono quindi molte le domande alle quali Omar cercherà di dare una risposta e, ne siamo certi, altrettanto numerosi i vostri quesiti ai quali cercare di dare una soluzione.

Per la parte osservativa, la Luna al primo quarto ci farà compagnia per tutta la serata, dandoci però modo di scrutare al telescopio tanti altri oggetti di questa stagione autunnale. Allo zenit il grande quadrato di Pegaso con M31 la bellissima galassia di Andromeda e ancora il Triangolo estivo, ormai prossimo a lasciare il palcoscenico del cielo alle costellazioni tipicamente invernali che si apprestano a fare capolino dall’orizzonte orientale. E poi la rossa Aldebaran, nel Toro, con le meravigliose Pleiadi, le Sette Sorelle. Stelle doppie e colorate, galassie e ammassi aperti e tanto altro ancora. Un bel menù, non c’è che dire…

L’invito a chi non vorrà mancare questo appuntamento, è quello di partecipare equipaggiati per non farsi cogliere impreparati  dalla frescura che i 520 mslm del sito osservativo garantiscono in questo periodo.  L’incontro si svolgerà con qualunque condizione meteo. Si raccomanda la puntualità.

 

Siamo spiacenti comunicare che per inderogabili, quanto inaspettati, problemi familiari il Dr. Carlo Ferrigno non potrà condurre sabato 14 la sua conferenza sulle onde gravitazionali.

Abbiamo deciso di proporVi comunque una conferenza di altrettanto interesse, relativa ad una stella visibile in questo periodo, Mira Ceti, la prima stella variabile ad essere scoperta. Si tratta di una gigante rossa, una variabile pulsante, che per il suo stranissimo comportamento venne denominata “La meravigliosa”. La sua variazione di luminosità passa dalla decima grandezza (quindi visibile solo con strumenti ottici) alla terza o quarta, eccezionalmente la seconda (quindi facilmente visibile ad occhio nudo). Gabriele Vanin ci racconterà la storia e le caratteristiche di questo straordinario astro che avremo modo, dopo la conferenza, di farvi osservare visualmente. Il titolo sarà: “Mira, la Stella delle Meraviglie nel collo del Mostro Marino”.

L’incontro con Carlo Ferrigno si terrà prossimamente, con degli aggiornamenti importanti che sicuramente ripagheranno questo inatteso rinvio. 

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, dove verrà anche mostrato il cielo del mese e spettacolari filmati fulldome.

 

Ennesimo argomento di grande interesse al Centro Astronomico, che ci vede tutti, spesso inconsapevolmente, coinvolti “chimicamente” nelle nostre quotidiane faccende domestiche. Chiediamoci infatti, che enorme quantità di prodotti chimici si usano ogni giorno per la pulizia e la gestione degli ambienti domestici. Detergenti, disinfettanti, insetticidi ed altri prodotti di largo impiego che possono liberare, non solo nell’aria, sostanze pericolose per la salute di chi li utilizza. Il contatto con la pelle e le mucose con alcuni prodotti caustici (candeggina, acido muriatico, ammoniaca e chi più ne ha più ne metta) possono produrre effetti come irritazioni, sensibilizzazioni, allergie e intossicazioni più o meno gravi.

Per capire la quantità di chimica che usiamo per la gestione della nostra abitazione è sufficiente soffermarsi a osservare gli scaffali del reparto pulizia di qualsiasi supermercato. Di tutti i prodotti per la detergenza che  il mercato offre quanti si trovano a casa nostra? Quali i parametri di sicurezza da rispettare per non incorrere in spiacevoli (e a volte letali) incidenti? Quali norme di prevenzione adottare per vivere serenamente anche con i nostri figli più piccoli, innocentemente ignari della minaccia di tali prodotti? A volte è sufficiente essere un po’ informati e saper distinguere le etichette di pericolosità…

A tutti questi quesiti la nostra docente di chimica Sandra De Bacco, saprà dare un’esaustiva e, soprattutto utile, risposta. 

Per la parte osservativa, approfittando della notte illune, la serata sarà dedicata alla conoscenza del cielo settembrino e all’osservazione di vari oggetti del profondo cielo.

Sarà la serata ideale per esplorare la volta celeste con il più potente strumento che abbiamo a disposizione: il “Leviatano” da 64 cm. Potremo gettare ancora uno sguardo sull’Ammasso Globulare nell’Ercole M13, ma anche al vicino M92 e su tardi a M15 nel Pegaso; la categoria delle nebulose planetarie sarà degnamente rappresentata dalla Ring Nebula (M57) nella Lyra e dalla Nebulosa Manubrio (M27) nella Volpetta; tra le galassie, la Regina M31 in Andromeda e con cielo limpidissimo potremo tentare l’osservazione della Nebulosa Velo nel Cigno, tanto delicata quanto debole e fuggevole.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, dove verrà anche mostrato il cielo del mese e spettacolari filmati fulldome.

 

 

“Ed è Lui che consacrò le stelle a voi affinché voi, in questo modo, poteste essere guidati nell’oscurità della terra e del mare.” (precetto coranico)

Mentre l’Europa del Medio Evo viveva immersa nei suoi “secoli bui”, nelle terre dell’Islàm fioriva una splendida civiltà, ricchissima non solo da un punto di vista culturale. Una “mille e una notte” della matematica, della medicina, della geografia e della scienza.  Anche l’astronomia araba, tra l’XI e il XV secolo, favorita dal contatto con tre culture diverse, indiana, persiana e soprattutto greca, conosceva il suo periodo d’oro. I Musulmani costruirono le tavole del movimento degli astri, definirono con precisione la posizione nello spazio di stelle e pianeti, si occuparono in maniera attenta e meticolosa dei moti del Sole e della Luna, delle eclissi e delle congiunzioni planetarie. La  maggior parte dei nomi delle stelle e dei termini tecnici dell’astronomia sono arabi: Aldebaran, Altàir, Algedi, àzimut, nàdir, zenit… e tramandati poi nella cultura latina, ancora oggi sono rimasti tali.

Eseguirono  osservazioni metodiche del cielo rigorosamente ad occhio nudo (il telescopio non era ancora nato) e con l’ausilio di attrezzature utili ai fini osservativi (tra i quali l’astrolabio, il quadrante solare, globi celesti e sfere armillari) che si diffusero in seguito in Europa. Nel XI secolo il Califfo al-Mamùn fece edificare a Baghdad, la capitale del Califfato, un osservatorio astronomico. Lo stesso in Siria, di Al Raqqah, entrambi destinati a grandi programmi di osservazione della durata di decine di anni. In questo senso lo studio dei moti planetari rappresentò una pietra miliare nell’astronomia dell’Islam.

Insomma, un vero e proprio campionario di innovazioni scientifiche, matematiche e tecniche, attestanti uno straordinario ed acuto spirito osservatore ed una grandissima sete di sapere, fattore determinante per la nascita della cultura europea.

Per la parte osservativa, la Luna, presentandosi pochi giorni dopo il plenilunio, sarà una delle protagoniste della serata. Il suo sorgere orientale sarà uno spettacolo veramente suggestivo e romantico.

Le belle stelle doppie del cielo estivo faranno poi da contorno al resto della serata: la sempre stupenda Albireo nel Cigno; le coloratissime Vega e Granata; la stella 15 Aquilae; l’interessantissima ε Lyrae chiamata anche “La doppia doppia” per la sua quadruplicità; la bella Rasalgethi nell’Ercole, e sempre in Ercole la stella 95 Herculis.

 

Cari soci,
per dar modo agli iscritti alla Rheticus di osservare di più, oltre alle serate canoniche di apertura al pubblico, per promuovere l’utilizzo del Centro Astronomico e per consentire, a chi lo volesse, di imparare personalmente ad usare gli strumenti, abbiamo deciso di aprire il Centro ai soci almeno una volta al mese. Valutate attentamente le condizioni meteo abbiamo deciso quindi che la prossima apertura prevista sarà lunedì prossimo, 4 Settembre, alle ore 21.

Eventuali variazioni vi saranno comunicate quanto prima.

Per i possessori di fotocamere digitali Canon EOS ci sarà la possibilità di provare i primi rudimenti di astrofotografia sulla Luna e il pianeta Saturno, anche con l’ausilio della nuova camera planetaria in dotazione al Centro.

Un caro saluto a tutti

Gabriele Vanin