Lunedì 14 settembre 2020 ore 21
Serata Giove
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Giovedì 17 settembre 2020 ore 21
Serata Giove
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Lunedì 21 settembre 2020 ore 21
Serata Saturno
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Sabato 26 settembre 2020 ore 21
Serata Saturno
Prenotazione obbligatoria – A breve sarà disponibile il link

 

Vista anche la ripresa dei contagi e la situazione internazionale per niente tranquilla, per il mese di settembre, pur continuando le riaperture, intendiamo limitare le visite alla parte che si svolge all’aperto.

Quindi le serate prevederanno la sola osservazione del cielo, a occhio nudo e con gli strumenti, senza la conferenza e la dimostrazione al planetario, e si svolgeranno solo in caso di bel tempo, comunque su prenotazione.

L’annullamento della serata, in caso di maltempo, avverrà 24 ore prima, con un apposito comunicato sul sito. In sostituzione avrà luogo una conferenza in diretta youtube di Gabriele Vanin, la cui data sarà indicata sullo stesso comunicato.

Visto anche che nei mesi estivi non si è mai potuto osservare i pianeti Giove e Saturno in buone condizioni di stabilità atmosferica, le serate settembrine saranno ancora dedicate ai due giganti del sistema solare, e sono state fissate in occasione di particolari fenomeni che avverranno su Giove.

In particolare il 14, il 21 e il 26 settembre sarà possibile vedere al meglio la Grande Macchia Rossa, mentre il 17 settembre si potrà osservare il transito del satellite Io e della sua ombra sul disco di Giove.

Nelle prime tre date il cielo sarà senza la Luna, e quindi sarà possibile osservare, oltre ai due pianeti, anche molti oggetti di profondo cielo, nell’ultima invece la Luna, due giorni dopo il primo quarto, nelle migliori condizioni di osservazione, costituirà probabilmente il piatto più prelibato della serata.

 

 

 

Sabato 29 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Serata Saturno: i satelliti”

Relatore Gabriele Vanin

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Forse non tutti sanno che, oltre al meraviglioso spettacolo degli anelli, Saturno presenta all’osservazione al telescopio un ricco corteo di ben otto satelliti. Benché più deboli dei famosi satelliti di Giove, sono più numerosi e, con i potenti telescopi del Centro astronomico, appaiono non meno luminosi dei pianeti medicei osservati con piccoli telescopi.

Questi satelliti, assieme ad altri scoperti dalle sonde spaziali, sono altrettanti mondi dalle caratteristiche uniche nel sistema solare, e alcuni di essi possono forse ospitare la vita. Di ciascuno di essi Gabriele Vanin, nella conferenza introduttiva che si svolgerà al planetario, presenterà una breve carta di identità, corredando l’esposizione con spettacolari immagini e accattivanti filmati. Si parlerà anche della particolare nomenclatura dei satelliti dei pianeti, un argomento del tutto sconosciuto anche agli addetti ai lavori.

Oltre a Saturno, in ottime condizioni di osservazione saranno anche il pianeta Giove, una splendida Luna e diverse stelle doppie estive dai forti contrasti di colore.

In caso di maltempo, tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, dove verrà presentato anche il cielo della stagione e spettacolari simulazioni e filmati a tutta cupola.

 

 

Sabato 22 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Serata Saturno: il pianeta”

Relatore Gabriele Vanin

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Lo spettacolo astronomico di queste serate di fine agosto è senza dubbio il pianeta Saturno.

Chi non ha mai osservato al telescopio il pianeta con gli anelli non può nemmeno lontanamente immaginare le emozioni che si provano a osservare un oggetto così unico nel sistema solare e, come aveva immaginato il grande Isaac Asimov, probabilmente unico, o comunque estremamente raro, anche nell’intera Galassia.

Vi sono molti eventi, molte prime volte nella vita di ogni astrofilo, ma tutti, nessuno escluso, si ricordano la prima volta che il gigante con gli anelli è caduto sotto le proprie pupille al telescopio, e hanno segnato questa data col pennarello rosso nel brogliaccio di osservazione.

La sera di sabato sarà quindi un’occasione per condividere questa fortissima emozione con il ristretto plotone di visitatori permesso dall’emergenza COVID. E non con i piccoli telescopi della nostra prima visione da adolescenti, ma con mastodontici strumenti ad alta tecnologia!

Il menù osservativo prevede anche naturalmente il pianeta Giove con i suoi satelliti, e le osservazioni di profondo cielo di ammassi stellari e nebulose.

Prima dell’osservazione, alle 21, Gabriele Vanin presenterà al planetario una panoramica delle conoscenze scientifiche prodotte dalle sonde spaziali sul pianeta, arricchita da spettacolari diapositive e filmati.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, con una guida al riconoscimento delle costellazioni del mese e la visione di spettacolari filmati a tutta cupola.

 

 

Mercoledì 12 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“La Grande Notte delle Stelle Cadenti”

Relatore Gabriele Vanin

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Dopo una pausa, dovuta alla presenza della Luna piena, nel 2019, tornano quest’anno prepotentemente le stelle cadenti di agosto, le famose Perseidi, le lacrime di S. Lorenzo.

Ma perché si chiamano così? La risposta a questa domanda sarà una delle tante che verranno date nella conferenza introduttiva che Gabriele Vanin, a partire dalle ore 21, al planetario, dedicherà all’argomento.

Con l’uso della macchina celeste si configurerà anche l’orientamento e le indicazioni fondamentali per osservare al meglio il fenomeno.

Poi fuori, all’aperto, a osservare le stelle cadenti: il massimo teorico quest’anno è previsto intorno ad un orario molto vicino a quello in cui il radiante sarà abbastanza alto, alle 22, da cominciare a vedere qualche decina di meteore all’ora. Dalle 22 in poi esse, alzandosi il radiante, si vedranno sempre meglio e la Luna, peraltro piuttosto debole, non sorgerà che alla 1, non interferendo quindi con il fenomeno.

Durante l’osservazione a occhio nudo delle stelle cadenti naturalmente i telescopi saranno puntati sui meravigliosi Giove e Saturno, nonché sugli ammassi stellari e nebulose del cielo estivo.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, dove sarà possibile fra l’altro simulare sia lo svolgersi di una pioggia di stelle cadenti, sia l’apparizione di una luminosa cometa.

 

 

Sabato 8 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Guida al cielo estivo”

Relatore Gabriele Vanin

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Mecoledì 12 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“La Grande Notte delle Stelle Cadenti”

Relatore Gabriele Vanin

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Sabato 8 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre – “Guida al cielo estivo”

Nel cielo di agosto spiccano alcune gemme di prima grandezza, quali le stelle Arturo, Vega, Antares, Deneb, Altair, e costellazioni gloriose e ricche di storie e leggende che attendono soltanto di essere raccontate. È quello che farà Gabriele Vanin, con spirito affabulatore, nella serata dell’8 agosto, la prima del mese senza il disturbo della luce lunare. Se sarà sereno, nell’attesa del buio, ci si intratterrà al planetario con alcune istruzioni rapide e facili per orientarsi in cielo e poi fuori, nell’oscurità della notte, per proseguire il riconoscimento a occhio nudo di stelle e costellazioni, raccontare i miti del cielo stellato e osservare al telescopio le meraviglie del profondo cielo e i pianeti Giove e Saturno, ormai nelle migliori condizioni di osservazione. Si potranno anche già osservare diverse Perseidi, le famose Lacrime di S. Lorenzo, oggetto della serata del 12 agosto.

Se sarà brutto tempo tutta la serata si svolgerà al planetario, dove si mostreranno anche alcuni spettacolari filmati e simulazioni e vi sarà anche l’occasione di mostrare al pubblico le più belle foto della cometa Neowise, ormai purtroppo invisibile a occhio nudo.

 

Mecoledì 12 agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre – “La Grande Notte delle Stelle Cadenti”

Dopo una pausa, dovuta alla presenza della Luna piena, nel 2019, tornano quest’anno prepotentemente le stelle cadenti di agosto, le famose Perseidi, le lacrime di S. Lorenzo.

Ma perché si chiamano così? La risposta a questa domanda sarà una delle tante che verranno date nella conferenza introduttiva che Gabriele Vanin, a partire dalle ore 21, al planetario, dedicherà all’argomento.

Con l’uso della macchina celeste si configurerà anche l’orientamento e le indicazioni fondamentali per osservare al meglio il fenomeno.

Poi fuori, all’aperto, a osservare le stelle cadenti: il massimo teorico quest’anno è previsto intorno ad un orario molto vicino a quello in cui il radiante sarà abbastanza alto, alle 22, da cominciare a vedere qualche decina di meteore all’ora. Dalle 22 in poi esse, alzandosi il radiante, si vedranno sempre meglio e la Luna, peraltro piuttosto debole, non sorgerà che alla 1, non interferendo quindi con il fenomeno.

Durante l’osservazione a occhio nudo delle stelle cadenti naturalmente i telescopi saranno puntati sui meravigliosi Giove e Saturno, nonché sugli ammassi stellari e nebulose del cielo estivo.

In caso di maltempo tutta la manifestazione si svolgerà al planetario, dove sarà possibile fra l’altro simulare sia lo svolgersi di una pioggia di stelle cadenti, sia l’apparizione di una luminosa cometa.

 

Sabato 1° agosto 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Di cosa sono fatte le Galassie”

Relatore Dott.ssa Annalisa De Cia (Università di Ginevra)

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Questo sabato al Centro Astronomico un prestigioso ospite, la dott.ssa Annalisa De Cia, originaria del Primiero, astrofisica all’Università di Ginevra, verrà a trovarci, parlando del proprio lavoro, che fra l’altro le ha fruttato una borsa di eccellenza della Confederazione Svizzera. In particolare ci parlerà delle galassie come straordinari ecosistemi costituiti da stelle, polveri, gas e materia oscura e ci racconterà come gli elementi chimici di questo gas e la polvere cosmica siano componenti fondamentali per la produzione di molecole, pianeti, stelle, e come su grande scala essi interagiscano per determinare, assieme alla materia oscura, la formazione ed evoluzione delle galassie che costituiscono i mattoni dell’universo.

Dopo la conferenza e una breve presentazione del cielo stellato al planetario, vi sarà spazio per osservazioni ad alta risoluzione con i telescopi della Luna e dei pianeti Giove e Saturno, finalmente ad una discreta altezza sull’orizzonte. In particolare sarà l’unica volta nel mese di agosto che sarà possibile assistere alla presenza della Macchia Rossa su Giove. Fra l’altro i tre corpi celesti saranno molto vicini fra loro nel cielo e costituiranno anche una suggestiva configurazione ad occhio nudo. Sempre ad occhio nudo potremo anche osservare un ulteriore passaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

Se il tempo sarà brutto, la serata si svolgerà ugualmente, ma tutta al planetario, con la conferenza e la spiegazione del cielo stellato della stagione.

 

Sabato 25 luglio 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Giove e i suoi satelliti”

Relatore Gabriele Vanin

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Incredibilmente, dopo una settimana di brutto tempo, ancora una volta la serata di apertura del Centro Astronomico è stata favorita da una sera serena, durante la quale sono stati osservati i pianeti Giove e Saturno, le stelle doppie, la splendente e azzurrissima Vega, il passaggio della ISS, Messier 13 e, per i fedelissimi, la cometa Neowise con una fuga estemporanea a Casere di Boschi verso la mezzanotte.

Per sabato 25 luglio la prima buona notizia è che la cometa Neowise sarà finalmente visibile anche da Arson.

La serata si aprirà con una fuggevole visione al telescopio della falce di Luna crescente nel cielo occidentale e proseguirà poi al planetario con la conferenza di Gabriele Vanin su Giove e i suoi satelliti. Satelliti che daranno spettacolo anche dal vivo, perché assisteremo di nuovo al riapparire di Io dopo un’eclisse e al transito di Callisto sul disco di Giove. Anche la Macchia Rossa si potrà vedere nuovamente transitare al meridiano del pianeta. Sia Giove che Saturno si vedranno un po’ meglio perché più alti sull’orizzonte.

Potremo inoltre assistere ad un nuovo spettacolare passaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

Infine, si mostreranno col grande Dobsoniano gli oggetti del profondo cielo non passati in rassegna nei sabati precedenti, ovvero la nebulosa anulare della Lira e la Nebulosa Manubrio, la nebulosa Rete-Velo nel Cigno.

Se il tempo sarà brutto, la serata si svolgerà ugualmente, ma tutta al planetario, con la conferenza e la spiegazione del cielo stellato della stagione.

 

Foto Rheticus “Neowise sulla Valbelluna”

 

 

Sabato 18 luglio 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Osserviamo la Stazione Spaziale Internazionale”

Relatore Gabriele Vanin

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Ancora molta fortuna per le osservazioni lo scorso 11 luglio, quando dopo i temporali del pomeriggio, l’atmosfera è risultata così trasparente da poter mostrare gli oggetti del profondo cielo come mai era stato possibile da quando il Centro Astronomico è stato aperto dal 2012, in particolare quelli del cielo meridionale, che solitamente appaiono completamente annegati nelle luci artificiali della Pianura Veneta.

Questa settimana, confidando ancora nel bel tempo, faremo osservare oggetti più a nord, come le nebulose planetarie Anulare e Volpetta e il residuo di Supernova Velo-Rete nel Cigno, oltre ai consueti ammassi aperti e globulari.

Sempre meglio visibili i pianeti Giove e Saturno. Anzi, la Macchia Rossa su Giove sarà ancora ben visibile, dato non disprezzabile perché sabato scorso l’eccessiva turbolenza non l’ha fatta vedere, e si potrà anche assistere alla spettacolare riapparizione del satellite Io dopo un’eclisse.

La principale attrazione della serata sarà la Stazione Spaziale Internazionale. Dapprima, alle 21, Gabriele ne parlerà al planetario con diapositive e filmati, e poi sarà possibile assistere dal vero a ben due passaggi, il primo dei quali ultra luminoso. Se il tempo sarà brutto, la serata si svolgerà ugualmente, ma tutta al planetario, con la conferenza e la spiegazione del cielo stellato della stagione.

 

Sabato 11 luglio 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

“Giove e la Grande Macchia Rossa”

Relatore Gabriele Vanin

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Dopo il brillante esordio di sabato 4 luglio, con una bellissima conferenza di Alain Corso, la ripresa di confidenza con il cielo stellato al planetario, e l’osservazione al telescopio di Giove, Saturno, della Luna e delle stelle doppie in un cielo insperabilmente, completamente, sereno, nella calda luce di uno spettacolare plenilunio, anche l’11 luglio si presenta con un variopinto menù.

Nella conferenza al planetario Gabriele Vanin riassumerà le conoscenze attuali sul pianeta Giove, in particolare sul suo particolare più conosciuto, la Grande Macchia Rossa; seguirà la dimostrazione al planetario dei movimenti dinamici del cielo e di alcune particolarità del cielo stagionale. Poi, all’aperto, a occhio nudo si mostreranno con l’ausilio dei laser le stelle e le costellazioni della stagione e al telescopio gli oggetti del profondo cielo come ammassi globulari, nebulose e galassie. Ma il piatto forte della serata sarà proprio l’osservazione di Giove, con la Grande Macchia Rossa che passerà al meridiano del pianeta proprio nella fase centrale della manifestazione. Nel caso di brutto tempo tutto l’evento si svolgerà al planetario, con una durata più limitata.

Verranno anche date ai visitatori le indicazioni per poter osservare la Cometa Neowise, visibile a occhio nudo, ma purtroppo invisibile dal Centro Astronomico.

 

 

Sabato 4 luglio 2020 ore 21 al Centro Astronomico di Feltre

La Missione ESA Solar Orbiter

Dott. Alain Jody Corso (CNR-IFN)

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Ricomincia col botto l’attività presso il Centro Astronomico di Arson.
Si esordirà con lo spettacolare sorgere della Luna quasi piena nel cielo orientale, che verrà osservata a occhio nudo e al binocolo.

Seguirà la conferenza del Dott. Alain Jody Corso, dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR, socio storico della Rheticus. Parlerà della Missione spaziale Solar Orbiter, dell’Agenzia Spaziale Europea, con forte partecipazione della NASA. Si tratta di un progetto che, al pari e in coordinazione con altri, sia da terra che dallo spazio, ha l’obiettivo di comprendere sempre meglio il Sole e il suo funzionamento, anche e soprattutto ai fini dello studio delle sue interazioni con la Terra, dalle quali dipende la vita e, davvero, tutto ciò che esiste sul nostro pianeta. In particolare, SolO (questo l’acronimo della missione), studierà l’origine del vento solare e del campo magnetico, come la dinamo solare produce il campo magnetico, come le eruzioni solari producono le particelle energetiche che viaggiano col vento solare. Alain è direttamente implicato nella missione, perché è fra i progettisti di METIS, il coronografo ultravioletto a bordo del satellite, ed ha direttamente assistito, il 10 febbraio scorso, da Cape Canaveral, al suo lancio, di cui ci farà vedere spettacolari immagini e riflessi filmati.

La serata proseguirà con l’illustrazione al planetario, da parte di Gabriele Vanin, delle stelle e delle costellazioni visibili nel mese di luglio, con il racconto delle storie e dei miti collegati. Infine, se il tempo lo consentirà, avverrà l’osservazione diretta al telescopio della Luna, di stelle doppie e colorate, e già dei pianeti Giove e Saturno, anche se ancora molto bassi, che ci accompagneranno per tutta l’estate.