Il mese di luglio si apre con la consueta presentazione del cielo del mese, con le costellazioni che si possono vedere al passaggio in meridiano nelle ore serali di apertura, Drago, Corona Boreale, Scorpione, Centauro e Lupo. Verrà raccontato il mito di queste costellazioni, che è particolarmente ricco di suggestioni e colpi di scena, e si parlerà delle stelle più importanti di ciascuna costellazione, e degli oggetti peculiari, stelle multiple, nebulose, ammassi e galassie che esse contengono. Verranno mostrate rare e preziose rappresentazioni di queste costellazioni contenute in antichi atlanti celesti e riprese multicolori delle nebulose e delle galassie, effettuate con gli strumenti del Centro e con altri strumenti, amatoriali e professionali, e con il Telescopio Spaziale Hubble, che ci faranno comprendere la vera natura di questi oggetti.

Dopo la conferenza, verso le 22, con il sopraggiungere del buio completo, faremo vedere a occhio nudo col laser le costellazioni e le stelle appena presentate in cupola.

Poi, via con l’osservazione al telescopio. Il primo bersaglio sarà ancora il pianeta Saturno, ancora ben visibile, anche se un po’ più basso che nei mesi precedenti. Poi potremo ammirare, fra l’altro, gli splendidi ammassi globulari M 5 nel Serpente e M 13 in Ercole, la nebulosa planetaria M 57, la galassia di taglio NGC 4565 nella Chioma di Berenice.

Anche il cielo artificiale darà spettacolo, con due luminosissimi Iridium flare. Ricordiamo che gli Iridium sono 66 satelliti messi in orbita nel 1998 da una compagnia statunitense per sviluppare la telefonia satellitare, a un’altezza media di 780 km. Anche se questo particolare segmento delle comunicazioni non si è mai sviluppato, e la compagnia fallì un anno dopo, i satelliti sono stati rilevati da un’altra compagnia americana nel 2001 e vengono utilizzati ampiamente dal Ministero della Difesa statunitense per varie esigenze di comunicazione, scientifiche, industriali, petrolifere, marittime e per l’aviazione. A causa della grande altezza questi satelliti normalmente, riflettendo la luce solare, sono a malapena visibili a occhio nudo. Tuttavia sono dotati di tre grandi antenne molto riflettenti: occasionalmente, quando queste antenne sono nella posizione opportuna, riflettono molto efficacemente la luce del Sole e rinviano sulla Terra un fascio di luce piuttosto luminoso largo una decina di km, che può diventare in molti casi più luminoso del pianeta Venere, il quale è a sua volta 15 volte più luminoso di Sirio, la stella più splendente del cielo. Mercoledì 3 luglio si avrà, alle 23:10, un’apparizione di luminosità pari a Venere e sabato 6 luglio, alle 23:01 una addirittura 10 volte più luminosa in grado, probabilmente, di generare ombre al suolo!

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